Case del centro storico a 1 euro: in vendita il primo immobile

20 Ottobre 2022

Il vecchio edificio, tutto da ristrutturare, si trova in vico Brandizi, vicino all’auditorium San Giovanni Chi si aggiudicherà l’acquisto, deve depositare il progetto di restauro entro 6 mesi dal contratto 

PENNE. È stato pubblicato l’avviso relativo al primo immobile, di proprietà privata, in vendita al prezzo base di 1 euro in centro storico a Penne. Tutta la documentazione è già disponibile nella sezione dedicata, sul sito istituzionale del Comune di Penne. Entro fine anno sarà redatta la graduatoria finale e pubblicato il bando per il secondo immobile.
«L’iniziativa “Case ad 1 euro” è stata pensata per rilanciare, attraverso la rigenerazione del centro storico, la città di Penne», spiega l’assessore all’urbanistica del Comune di Penne, Antonio Baldacchini. «Il 2 dicembre ci sarà un convegno che tratterà le aspettative e gli effetti dell’iniziativa. Saranno presenti esperti nazionali, operatori del settore turistico e cittadini che porteranno la loro testimonianza», conclude Baldacchini. Il primo edificio in cessione al prezzo simbolico di 1 euro (prezzo che potrà variare in caso di più offerte) si trova in vico Brandizi, in prossimità dell’auditorium San Giovanni. Un edificio su 2 livelli, con due ingressi, per una superficie lorda complessiva di circa 150 metri quadrati. Va detto che l’immobile necessita di manutenzione straordinaria, del rifacimento della copertura, dei solai, e del consolidamento delle mura portanti. E non è dotato di impianti.
Chi si aggiudicherà il primo posto in graduatoria dovrà, entro due mesi dall’approvazione degli atti di valutazione, perfezionare la stipula del contratto di compravendita con il venditore, e costituire una polizza fidejussoria bancaria o assicurativa a favore del Comune di Penne di quattromila euro, con una validità di 4 anni e 6 mesi, rinnovabile su richiesta del Comune all’atto di concessioni di eventuali proroghe. Il soggetto che si aggiudicherà la graduatoria dovrà inoltre predisporre e depositare al competente ufficio del Comune, il progetto per la ristrutturazione, il restauro, il risanamento conservativo e/o ristrutturazione, la riqualificazione, il miglioramento/adeguamento sismico dell’immobile acquisito, in conformità alle norme vigenti del tempo e secondo la destinazione prescelta, entro e non oltre 6 mesi dalla stipula del contratto. I lavori, invece, dovranno iniziare entro e non oltre 12 mesi dall’avvenuto rilascio del permesso di costruire, o atto equivalente in base alla legge, e dovranno essere ultimati entro 4 anni dalla data di stipulazione del contratto, salvo proroghe debitamente motivate ed autorizzate dal Comune.