Case di Comunità, è partito l’iter per le prime 15 strutture sanitarie

Sorteggiate le imprese da invitare a decine di gare d’appalto per un importo totale di 87 milioni Vanno in porto le procedure per comuni come Vasto, Atri, Cepagatti, Ortona e Martinsicuro
PESCARA. Il piano territoriale della sanità abruzzese con case e ospedali di comunità è entrato nel vivo. In seduta pubblica, seppure da remoto, l’Aric, braccio operativo della Regione in materia di grandi appalti, ha proceduto il 28 luglio scorso al sorteggio delle imprese da invitare alla successiva procedura negoziata per realizzare le prime 15 case di comunità a Bisenti, Atri, Castiglione Messer Marino, Cepagatti, Gissi, Guardiagrele, Isola del Gran Sasso, Martinsicuro, Montorio, Ortona, San Valentino, San Vito Chietino, Scafa, Vasto e Villa Santa Maria.
A ciascun operatore economico, dieci per ogni gara, è stato assegnato un nickname, ovvero un soprannome, per garantire segretezza e imparzialità della selezione che è andata in porto per 14 dei 15 procedimenti. Solo quello di Scafa dovrà essere ripetuto questa mattina alle 10.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha destinato oltre 87 milioni di euro alla sanità territoriale regionale, prevedendo tra le altre cose 11 nuovi ospedali di comunità e 40 case di comunità. In quest’ultimo numero, sono considerati 14 hub - quelle principali che erogano anche attività specialistiche e di diagnostica - e 26 spoke (65% del totale), che garantiscono solo l'assistenza primaria.
Sono 6 i comuni in cui dovrebbero arrivare risorse per oltre 3 milioni di euro per finanziare gli interventi previsti. Si tratta di Roseto degli Abruzzi, con una casa della comunità hub di nuova costruzione. Un intervento riguardante una superficie di 1.360 metro quadro per un finanziamento da circa 3,8 milioni di euro. Seguono Sulmona, con 3,5 milioni di euro per l'abbattimento e la ricostruzione di una casa della comunità hub, Pescara (3,4 milioni) e Montesilvano (3,4 milioni), entrambe con un intervento ciascuno.
Chieti è il quinto comune con più risorse complessive previste per le case della comunità, però ripartite su due progetti. Uno per una struttura di tipo hub, in via Valignani (2,4 milioni di euro), l'altro per una casa spoke per 810mila euro. Sopra i 3 milioni complessivi anche Teramo, dove è prevista la realizzazione di una casa hub del valore di 3,1 milioni di euro.
Sono invece 11 gli ospedali di comunità previsti nella regione, sugli oltre 400 da realizzare nell'intero paese. A queste piccole strutture, intermedie tra il ricovero a casa e quello in ospedale, il Pnrr destina 1 miliardo di euro a livello nazionale. Mentre ammontano a poco meno di 26,2 milioni le risorse previste per l’Abruzzo. In 8 casi si tratterà di interventi di ristrutturazione, mentre per 3 progetti è prevista una nuova costruzione o l'ampliamento di una struttura esistente.
L'intervento più corposo previsto dal contratto di sviluppo della regione è quello di Teramo. Oltre 4 milioni di euro per una superficie di intervento di 1.140 metri quadri. Cifra comparabile per l'ospedale di comunità da realizzare a Chieti (3,9 milioni di euro).
LE 40 CASE DI COMUNITÀ saranno realizzate all’Aquila, Montereale, Rocca Di Mezzo, San Demetrio, Avezzano, Carsoli, Trasacco, Civitella Roveto, Sulmona, Castelvecchio Subequo, Castel di Sangro, Chieti, Chieti Scalo, Guardiagrele, Francavilla, Ortona, Lanciano, San Vito, Vasto, San Salvo, Casalbordino, Casoli, Atessa, Villa Santa Maria, Castiglione Messer Marino, Gissi, Montesilvano, Pescara, Scafa, Spoltore, Cepagatti, Penne, Isola del Gran Sasso, Bisenti, Martinsicuro, Montorio, Nereto, Roseto, Teramo e Silvi.
GLI 11 OSPEDALI DI COMUNITÀ invece saranno attivati all’Aquila, Pescina, Tagliacozzo, Chieti, Atessa, San Salvo, San Valentino, Città Sant’Angelo, Montesilvano, Atri e Teramo.
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