Case di riposo e asili, spuntano debiti per un milione di euro

Ecco i conti in rosso della Asp di Pescara: pignorati i conti correnti. La Regione: problema annoso Il commissario Marco Molisani getta la spugna dopo un anno e mezzo di mandato e si dimette
PESCARA. La decisione di dimettersi dalla Asp della provincia di Pescara l’ha presa il 1° giugno scorso e l’ha annunciata con una lettera riservata ai vertici della Regione Abruzzo: in quella nota il commissario Marco Molisani spiega, in un pugno di righe, che avrebbe lasciato l’ente a partire dal 30 giugno, dopo un anno e mezzo di mandato, per motivi personali. Ma alla base della decisione sembra esserci dell’altro: troppi i debiti accumulati e poca l’intenzione della politica di intervenire per risolvere i nodi irrisolti dell’ente che gestisce 4 case di riposo, due asili e una casa famiglia per disabili. La Asp, a oggi, avrebbe debiti che sfiorano il milione di euro con pignoramenti sui conti correnti: un buco nei confronti delle cooperative che gestiscono i servizi per anziani, bambini e disabili e verso i fornitori ormai passati alle maniere forti dei decreti ingiuntivi.
LA REGIONE «È un problema annoso al quale stiamo cercando di trovare una soluzione», conferma l’assessore regionale alle Politiche sociali Pietro Quaresimale, «abbiamo stanziato già tre milioni per tutte le Asp abruzzesi e, di questi fondi, il 70% è stato già assegnato. A breve saranno disponibili altri 7 milioni. Poi, insieme all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì studieremo l’adeguamento delle tariffe che sono ferme al 2002».
LA LISTA DEI DEBITI Il caso della Casa del Sole di Città Sant’Angelo, denunciato ieri dal Centro, è soltanto il primo di una lista che si allunga sempre di più: la cooperativa New Laser di Silvi, che gestisce per conto della Asp la comunità per 9 disabili di contrada Vertonica, non riceve pagamenti da 7 mesi, vanta un credito di circa 200mila euro e ha avviato un’azione legale informando le famiglie che esiste «il rischio di una sospensione dei servizi». Martedì prossimo, proprio la Casa del Sole sarà al centro di un vertice in Regione: «Faremo un’analisi della vicenda», dice Quaresimale, «per capire il motivo dei mancati pagamenti».
DOPO IL COMMISSARIO? Molisani, intanto, resterà al timone della Asp per altre due settimane: dopo la lettera di dimissioni, la Regione gli ha chiesto di rimanere in carica almeno fino al 31 luglio. Molisani ha detto sì ma quello sarà il suo ultimo giorno da commissario; poi la Regione dovrà decidere se nominare un altro commissario – sarebbe il terzo in meno di tre anni – oppure imboccare la via politica di un presidente con consiglio di amministrazione. E quest’ultima è un’ipotesi è che Quaresimale potrebbe appoggiare.
PERDITE IN BILANCIO Molisani, dirigente del Comune di Pescara, era stato nominato alla Asp l’11 dicembre del 2020 dalla giunta regionale del presidente Marco Marsilio e aveva preso il posto di un altro commissario, Renata Durante. All’inizio del suo mandato, si era trovato subito davanti un bilancio con il segno meno: l’ultimo consuntivo approvato riferito al 2020 era stato chiuso con 163mila euro di perdite. Abituato a prendere di petto i problemi, stavolta, Molisani potrebbe aver capito che, da solo, non sarebbe riuscito a rimettere ordine nell’ente; di qui, la decisione di passare la mano.
TUTTE LE PROPRIETà Ai soldi da girare alla coop che gestisce la Casa del Sole si aggiungono altre situazioni fotocopia: la Asp, nata dalle ceneri di 7 ex Ipab territoriali nel 2014, è proprietaria, oltre che della Casa del Sole di Città Sant’Angelo, di 4 case di riposo (F.lli Olivieri di Caramanico, Sgaroni di Città Sant’Angelo, Acerbo-De Pasquale di Loreto e Istituti assistenziali riuniti De Santis-Del Bono di Penne) e due asili (l’infantile Santuccione di Cepagatti e l’infantile Divina Provvidenza di San Valentino). E la Asp di Pescara, in base alle cifre arrivate negli uffici della Regione, è quella messa meglio (o meno peggio): le altre Asp abruzzesi hanno debiti superiori al milione di euro. «Il perché», dice Quaresimale, «sto cercando di capirlo anch’io».
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