Case di via Tronto, 4 milioni per i lavori

Blasioli: «Pubblicata la gara per il Contratto di quartiere, in arrivo i fondi per far ripartire il cantiere»
PESCARA. Il cantiere per la realizzazione di 64 alloggi popolari in via Tronto può finalmente ripartire dopo 11 anni. Ieri, il vice sindaco Antonio Blasioli ha dato notizia della pubblicazione, sulla Gazzetta ufficiale, per la gara d’appalto del cosiddetto Contratto di quartiere. Si tratta di oltre 4 milioni di lavori che verranno sbloccati.
«L’appalto segue l’approvazione del progetto esecutivo con delibera di giunta comunale del primo giugno scorso», ha spiegato Blasioli, «il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa e l’importo stimato è pari a 4.057.570 euro, di cui 108.256 per oneri della sicurezza. L’importo dei lavori a base di gara a corpo è di 3.949.313 euro. Da rilevare è che la durata del contratto è di 540 giorni consecutivi decorrenti dalla data del verbale di inizio lavori, mentre le offerte dovranno essere formalizzate entro 35 giorni dalla pubblicazione».
«Come abbiamo annunciato a giugno», ha osservato il sindaco Marco Alessandrini, «si tratta di un appalto su cui abbiamo lavorato con grande determinazione».
La progettazione definitiva ed esecutiva della palazzina, che conta 64 appartamenti, è stata già approvata, dunque, e rispettando tutti i tempi, gli appartamenti potrebbero essere pronti per aprile-maggio 2019. «Indubbiamente», ha fatto presente il vice sindaco, «questo progetto rappresenta qualcosa in più di una speranza per le 80 famiglie costrette a lasciare le palazzine di via Lago di Borgiano. Inoltre, oggi possiamo togliere dall'elenco delle incompiute un'altra opera, che dal 2006 staziona in una parte sensibile di città, qual è via Tronto, all’inizio di una delle periferie più a rischio, su cui questa amministrazione ha rivolto una particolare attenzione».
La procedura nasce con un progetto sperimentale di edilizia sovvenzionata nel 2001 scaturito dal ministero delle Infrastrutture. Comune di Pescara, Ater, Regione e ministero sono i soggetti che diedero vita al Contratto di quartiere 1. L'importo stanziato da questi soggetti è pari a 18.309.853 euro.
Nel 2004, venne approvato il progetto definitivo dell'opera; nel 2005, fu votato il progetto esecutivo; nel 2006, la prima gara individuò la società realizzatrice: Società costruzioni generali & appalti Co. G. & AP. spa, di Napoli. «Nel 2013», ha ricordato Blasioli, «è stata determinata la risoluzione in danno, riconoscendo un importo dei lavori eseguiti in 5.823.335 euro, di cui 5.116.244 sull’immobile e 707.091 per un altro immobile che ha avuto adeguamento strutturale, impiantistico e rimozione della copertura in Eternit. Nel 2016, la Rti Insight co. srl (capogruppo), si è occupata della nuova progettazione esecutiva».
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