Case nuove senza servizi Scatta la petizione

I residenti di via Spagna attendono da dieci anni le opere di urbanizzazione Migliaia di cittadini costretti ogni giorno a percorrere strade senza marciapiedi
MONTESILVANO. Palazzi spuntati come funghi in pochi anni, migliaia di residenti che popolano il quartiere più nuovo della città. Tutto cresce, tranne le urbanizzazioni che restano al palo. È questa la denuncia dei residenti del quartiere Pp1, quello che confina a Nord con il fiume Saline e la zona dei grandi alberghi e, ad ovest, con il tracciato ferroviario. Si tratta di un’area che negli ultimi due decenni ha subito un boom edilizio, contribuendo anche al rapido incremento della popolazione della città adriatica, favorito dai costi più contenuti degli appartamenti e della prossimità con Pescara. Ma a questa improvvisa espansione, stando alle segnalazioni dei residenti, non ha fatto seguito una proporzionale cura dei servizi che, in alcune zone, lasciano davvero a desiderare.
Accade ad esempio in via Spagna, la strada che corre parallela alla ferrovia e che unisce via Aldo Moro con corso Strasburgo, alle spalle della stazione, dove i marciapiedi previsti per rendere la vita più semplice ai pedoni non sono mai stati realizzati. Per questa ragione, i residenti del Pp1, alcuni dei quali riuniti anche in un apposito comitato di quartiere, presieduto da Marino De Ovidiis, hanno deciso di far sentire la propria voce attraverso una petizione che presto arriverà a Palazzo di Città. «I residenti della zona Pp1, in particolare nelle vie Spagna, Grecia, Portogallo, D’Andrea e Inghilterra», si legge nel documento che in queste settimane oltre 250 residenti hanno già sottoscritto, «tornano di nuovo a segnalare all’amministrazione il grave pericolo in cui incorrono i pedoni (impiegati, studenti, genitori e figli, pendolari diretti alla stazione, pensionati...) che, da queste strade, camminano ogni giorno verso via Spagna e la attraversano per intero fino all’imbocco del sottopassaggio ferroviario e viceversa, fino all’incrocio con via Grecia».
I residenti ricordano che la realizzazione del marciapiede è un’opera pubblica necessaria, di cui si parla già dal 2008 e sollecitata di recente, dal dicembre 2017, anche nel corso di un incontro con il sindaco Francesco Maragno, ma ignorata finora da tre amministrazioni.
«La mancata realizzazione di tale opera pubblica mette a repentaglio l’incolumità dei pedoni e meraviglia come si possano far passare tutti questi anni nell’indifferenza più assoluta, mentre nel frattempo si continuano a progettare e a realizzare palazzi senza tenere conto dei relativi servizi e opere pubbliche, che sono indispensabili a rendere agevole e sicura la vita dei residenti».
Gli abitanti chiedono all’amministrazione di essere convocati in municipio per avere un riscontro positivo all’istanza da poter riferire alla popolazione interessata il prossimo 15 aprile in occasione dell’assemblea cittadina promossa nel quartiere ogni trimestre.
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