Case per i rifugiati, c’è la proroga

22 Febbraio 2017

Slitta al 6 marzo il termine per la ricerca di immobili sul territorio di Montesilvano

MONTESILVANO. Individuare una forma di accoglienza più adeguata alle esigenze del territorio e, soprattutto, dei cittadini che lo vivono nella quotidianità. Il Comune di Montesilvano prosegue nella ricerca di immobili per attivare sul territorio lo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

È stato prorogato al 6 marzo l'avviso pubblico. Un sistema di accoglienza diffuso che, come ha annunciato il sindaco Francesco Maragno, ridurrà in modo significativo il numero dei migranti da accogliere, portando alla chiusura dei due attuali centri di prima accoglienza locali.

«Il sistema Sprar», spiega il primo cittadino, «limita il numero di profughi da accogliere a un massimo di 165 nel triennio 2017/2019, riducendo quindi significativamente il numero dei migranti, rispetto a quelli attualmente presenti in città all'interno dei due Cas, i centri di prima accoglienza, negli hotel Ariminum ed Excelsior, che verranno chiusi».

«Nei giorni scorsi», aggiunge, «il dirigente del settore Amministrativo, insieme con il direttore dell'Azienda sociale Eros Donatelli e con il commissario Luca Cirone, hanno avuto un colloquio a Roma, al ministero, proprio per definire le modalità specifiche per l'attivazione a Montesilvano dello Sprar».

La ricerca di immobili «finalizzati all'avvio di questa progettualità» è stata avviata da qualche mese. I locali che accoglieranno lo Sprar dovranno essere dislocati sul territorio, avere un numero di posti limitati e trovarsi in zone che non siano quelle a vocazione commerciale o turistica di Montesilvano.

«Abbiamo ricevuto una serie di manifestazioni di interesse, che dovremo integrare», fa presente Maragno, «per questo, abbiamo emanato un secondo avviso pubblico, con scadenza al 6 marzo».

Gli edifici che andranno a costituire il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, come previsto da bando, dovranno avere una capacità ricettiva non inferiore a 10 posti e non superiore a 60 posti. Prevista dal bando anche la possibilità di suddivisione in più moduli non superiori a 6 posti, nel primo caso, e a un massimo di 30 posti nel secondo caso. I locali da individuare non potranno essere hotel, né essere collocati in zone a spiccata vocazione turistica o commerciale della città. Con l'avviso pubblico l'amministrazione vuole individuare, inoltre, immobili di 200 metri quadrati ciascuno, dove ospitare una mensa dei poveri e un emporio solidale, nell'ambito del progetto «Alleanza contro la povertà - Montesilvano». Le manifestazioni di interesse, con l'indicazione dei locali preposti, dovranno pervenire entro le 13 del 6 marzo, al seguente indirizzo: Comune di Montesilvano - settore Amministrativo, piazza Diaz 1, 65016 Montesilvano.

Rosa Anna Buonomo

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