Case popolari, arriva la nuova graduatoria per 130 famiglie

È stata approvata 5 anni dopo la pubblicazione del bando Ci sono due alloggi liberi, 8 da realizzare e 6 da recuperare
MONTESILVANO. Due appartamenti liberi, sei occupati abusivamente da sgomberare, otto nuovi appartamenti da realizzare e oltre 130 famiglie in attesa di un alloggio popolare. Sono questi i numeri dell’emergenza abitativa a Montesilvano che, in questi giorni, ha registrato però un’importante novità. Dopo 5 anni dalla pubblicazione del bando, è stata approvata la graduatoria Ater dalla quale il Comune di Montesilvano potrà attingere per assegnare gli appartamenti che man mano torneranno nelle disponibilità dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale.
L’annuncio arriva dal consigliere con delega alla sicurezza e alle politiche della casa Marco Forconi che, nell’ultimo anno e mezzo, ha seguito da vicino la situazione relativa alle case popolari, collaborando con le forze dell’ordine e con l’Ater per conto dell’amministrazione comunale De Martinis. «Finalmente», commenta, «dopo 5 anni si chiude un capitolo importante per la città, e se ne apre uno nuovo. Con 139 ammessi, 45 esclusi e una rinuncia, è in atto la graduatoria Ater del 2015. All’interno di questa graduatoria ci sono già delle persone che hanno ricevuto un’assegnazione e altre che, per via del casellario giudiziario o altri motivi inerenti alle dichiarazioni Isee, sono stati dichiarati non idonei nel corso degli anni».
Una buona notizia per le persone che cinque anni fa avevano fatto richiesta e che erano in attesa che la graduatoria del 2011 venisse aggiornata con quella del 2015. «Voglio ringraziare la commissione Erp del Comune di Pescara per la celerità delle convocazioni, e l'ufficio politiche della casa, gestito dall'Azienda speciale, per l’ottimo lavoro svolto».
Da gennaio, dunque, gli appartamenti liberi saranno assegnati ai residenti che compaiono nelle prime postazioni della nuova graduatoria. Ma quanti sono questi alloggi? «Attualmente gli immobili Ater liberi, ma murati e in attesa di assegnazione, sono soltanto due», rivela Forconi, «uno in via Rimini e uno in via Aldo Moro. Gli immobili di proprietà del Comune, invece, sono tutti già legittimamente abitati». C’è poi la spinosa questione degli appartamenti occupati abusivamente, un fronte sul quale negli ultimi anni le amministrazioni comunali e le forze dell’ordine sono intervenute con il pugno di ferro ma che è attualmente congelato a causa dell’emergenza sanitaria. «Gli sfratti, a meno di decisioni prossime da parte del governo centrale, ripartiranno dal primo gennaio 2021», ricorda il consigliere comunale. «Grazie a un intenso e sinergico lavoro da parte del Comune, dell'Ater e delle forze dell'ordine, dal 2019 fino a oggi c’è stato solo un tentativo di occupazione, risolto in due mesi con il sequestro preventivo dell’alloggio. Considerando che ci sono ancora 6 appartamenti occupati abusivamente», prosegue, «contiamo di liberare gli stessi entro la fine del 2021, conferendo alla città un esempio regionale di edilizia residenziale pubblica probabilmente senza pari al livello nazionale per città superiori a 50.000 abitanti».
Entro il 2022, inoltre, dovrebbero essere pronti anche gli 8 nuovi appartamenti Ater in viale Europa che sorgeranno al posto della palazzina da 6 alloggi (di cui solo 3 attualmente abitati) dichiarati fuori norma.
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