Case popolari, gli studenti inventano i nuovi cortili

Conclusa la prima parte della riqualificazione in via Rigopiano costata 2,7 milioni Il presidente Ater: «Pronti altri 3 milioni, accordo con l’ateneo per i progetti»
PESCARA. Saranno gli studenti del dipartimento di Architettura dell’università d’Annunzio di Pescara e elaborare il progetto di riqualificazione delle aree esterne e di abbattimento delle barriere architettoniche per le case popolari di via Rigopiano. È quanto prevede il progetto “Un laboratorio urbano per via Rigopiano” con il sopralluogo nel cantiere al termine dei lavori del primo lotto per 2,7 milioni.
Per il secondo lotto sono disponibili altri 3 milioni. «A partire dalle idee degli studenti si avvierà, nelle prossime settimane», dice il presidente Ater Mario Lattanzio, «un processo progettuale di verifica e affinamento dei temi proposti e la stesura di elaborati di dettaglio per la definizione di un ventaglio di progetti di fattibilità tecnica ed economica, che vedrà studenti e docenti in un tavolo di lavoro insieme con i responsabili e i referenti dell’area tecnica dell’Ater di Pescara. Questa attività è inserita all’interno di una convenzione scientifica e di ricerca” che l’Ater di Pescara ha firmato con il dipartimento di Architettura per lo studio di via Rigopiano, finalizzata in particolare all’esplorazione di idee progettuali e alla definizione di soluzioni possibili e di linee guida a partire dalla necessità di riqualificazione architettonica degli edifici per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la progettazione urbana degli spazi pubblici tra le case, con l’inserimento di aree attrezzate e piccoli servizi per i residenti dei quartieri di edilizia economica e popolare di via Rigopiano a Pescara». Al sopralluogo hanno partecipato anche i componenti del cda dell’Ater di Pescara Federica Camplone e Agostino Castagna, il direttore Gianni D’Addazio. Lattanzio dice: «L’Ater di Pescara, che conta un patrimonio complessivo di 5.650 alloggi tra Pescara e la sua provincia, ha effettuato lavori per più di 70milioni di euro, attingendo anche ai fondi del Pnrr».
Gli studenti sono già in azione: «Abbiamo iniziato lo scorso settembre», spiega il docente Alberto Ulisse della d’Annunzio, «con un primo workshop in cui abbiamo chiesto ai ragazzi di predisporre un progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riqualificazione degli spazi esterni di via Rigopiano, quindi abbiamo selezionato 6 progetti di fattibilità tra quelli presentati e oggi stiamo lavorando su quelle 6 proposte che dovranno confluire in un unico progetto finale. Per i nostri studenti si tratta veramente di fare palestra».
A visitare il cantiere anche il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri di Forza Italia con il consigliere comunale Alessio Di Pasquale: «Il cantiere che sta rivoluzionando i 5 stabili Ater di via Rigopiano è la dimostrazione concreta e il segno tangibile della presenza delle istituzioni».
«Abbiamo effettuato un controllo a tappeto su tutti gli inquilini», dice l’assessore alle Politiche della casa Isabella Del Trecco, «sono emerse alcune irregolarità sopravvenute rispetto ai tempi di assegnazione e sono scattate le decadenze, al fine di garantire non solo la riqualificazione strutturale, ma anche quella sociale del quartiere».

