Case popolari, lavori al via per 14 milioni

3 Novembre 2021

Il presidente Lattanzio: «Comincia la riqualificazione energetica, bollette meno care. Primi interventi in via Rigopiano»

PESCARA. Si comincia dai cinque palazzi di via Rigopiano, a Pescara. E poi si proseguirà nelle case popolari di altri comuni della provincia. L’Ater annuncia che è partito l’iter per i lavori per la riqualificazione energetica con le agevolazioni fiscali del superbonus del 110% introdotto dal decreto Rilancio, per oltre 14 milioni, almeno per ora. Ne parla il presidente, Mario Lattanzio, che indica anche tempi e importi.
Il primo degli interventi di efficientamento energetico riguarderà gli 84 appartamenti di via di Rigopiano che «si preparano a cambiare volto», sottolinea Lattanzio. «È stato già pubblicato il bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione degli interventi» in via Rigopiano (con scadenza 20 dicembre) e l’avvio dell’intervento avverrà nel giro di pochissimo. L’importo è di due milioni e 65mila euro.
Per quanto riguarda i lavori da eseguire subito dopo negli altri comuni della provincia la progettazione definitiva è stata già messa a punto o è in via di ultimazione in questi giorni, spiega sempre Lattanzio - supportato dal dirigente dell’Area tecnica dell’Ater Gianni D’Addazio - e entro la fine dell’anno si arriverà alle gare d’appalto per cui l’avvio dei lavori si più ipotizzare nei primi mesi dell’anno, tra febbraio e marzo. Rientrano in questo “pacchetto” di lavori gli edifici che si trovano a Alanno, in via delle Nazioni Unite, Penne, in via Santo Spirito, Farindola, in via Colli, Montesilvano in via Rimini e in viale Europa, Bolognano, in via da Denominare, Catignano, in via Dante Alighieri, Loreto Aprutino, in via Marino di Resta, Popoli, in via dei Tigli, Pianella, in via Lago di Scanno, Spoltore, in via Montesecco, San Valentino, in via Aldo Moro, e Rosciano in via Colli Villa Oliveti. L’importo complessivo è di 14 milioni e 81mila euro. «Gli interventi riguarderanno, tra l’altro, la realizzazione di cappotti termici, di impianti fotovoltaici, di sostituzione infissi e caldaie, oltre ad interventi di demolizione-ricostruzione su alcuni fabbricati, finalizzati a restituire edifici sismicamente ed energicamente rispondenti alle normative vigenti».
Non è finita qui perché «in questi giorni si sta lavorando sull’individuazione di nuovi fabbricati da inserire in un secondo programma di intervento. Si tratta di un’occasione irripetibile per rigenerare il tessuto urbano e migliorare l’efficienza delle abitazioni. Attraverso questa progettualità alcuni fabbricati miglioreranno non solo dal punto di vista estetico ma soprattutto saranno abbattute le emissioni inquinanti derivanti dagli impianti di riscaldamento, e si attiveranno risparmi evidenti nelle bollette per gli inquilini». Si annunciano quindi «importanti ricadute economiche, in termini di riduzioni delle spese e miglioramento ambientale, con un grande impatto sull’utenza». Per quanto riguarda il secondo programma di intervento non sono stati ancora definiti gli edifici che ne beneficeranno ma è probabile che la scelta ricada, tra l’altro, sulle case di via Aldo Moro, a Pescara. Per quanto riguarda la progettazione, l’Ater del capoluogo adriatico ha scelto di «utilizzare le professionalità tecniche interne per la redazione dei definitivi da mettere in gara d’appalto, mentre l’affidamento dei lavori avverrà tramite l’appalto integrato (progetto esecutivo, servizi attinenti, esecuzione lavori)».