Case popolari, sostegni agli esclusi per pagare l’affitto

27 Aprile 2015

Via libera del Comune. Domande da oggi fino al 26 maggio Tra i requisiti, lo stesso reddito dell’edilizia residenziale

PESCARA. Uno spiraglio per chi, pur avendone diritto, non ha ottenuto l’assegnazione della casa popolare per il semplice fatto che le case che sarebbero necessarie non ci sono.

Dal Comune, infatti, arriva la buona notizia che proprio lo scorso giovedì è stato approvato l’avviso pubblico per la concessione dei contributi, quale sostegno per il pagamento dei canoni di locazione del 2014. Contributi il cui importo complessivo è ancora da quantificare, ma che arrivano dalla ripartizione del ministero dei Lavori pubblici di un fondo nazionale che la Regione Abruzzo provvederà poi a distribuire in base alle domande raccolte dai singoli Comuni.

I requisiti essenziali per la partecipazione sono la residenza anagrafica nel Comune di Pescara, la titolarità di contratto di locazione in alloggio non a canone sociale in regola con la registrazione, un reddito annuo convenzionale complessivo non superiore al limite previsto per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ovvero 15mila 853,63 euro, non titolarità di diritti reali.

Le domande dovranno arrivare in originale, a partire da oggi, entro il 26 maggio 2015, complete di tutta la documentazione richiesta.

I moduli necessari si possono reperire al servizio Politiche della Casa, all’Urp o anche sul sito istituzionale del Comune. Una volta arrivate, le domande saranno poi istruite dal servizio Politiche della casa e trasmesse alla Regione, la quale provvederà alla ripartizione del fondo assegnato, destinando la quota che spetta al Comune di Pescara.

Una volta acquisiti i fondi dalla Regione, il Comune si occuperà della liquidazione in favore degli aventi diritto.

«Il servizio Politiche della Casa», spiega l’assessore alle Politiche della Casa, Adelchi Sulpizio, «sarà a disposizione per ogni informazione e chiarimento in merito alla compilazione della domanda».

Dunque, è ancora tutto da verificare l’importo che toccherà a ciascun avente diritto, ma l’assessore stima, in base a quanto avvenuto già l’anno scorso, quando per il 2013 furono accettate e saldate 396 domande, che la cifra giri intorno a mille e 200 euro. «Non è tanto, ma neanche poco», sottolinea Sulpizio, «considerando che l’obiettivo è comunque dare una mano a chi, pur avendone diritto, non ha avuto la casa popolare perché materialmente non ci sono. È lo stesso concetto con cui il Comune sostiene chi, pur avendone diritto in base al reddito, non è riuscito a entrare negli asili nido comunali, ripiegando su quelli privati».

(cr.pe.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA