Caserma dei carabinieri pronta il prossimo mese
Manoppello, ieri sopralluogo del Comune e dell’Arma nell’edificio di via Tosti Entro un anno prenderanno il via i lavori per puntare a una sede definitiva
MANOPPELLO. Procedono i lavori di ristrutturazione di un locale, che si trovano in via Tosti, a Manoppello scalo, da adibire a sede provvisoria della caserma dei carabinieri. Qui, in un edificio che ospita anche il Centro Anziani nel Parco Arabona, i militari dell'Arma dovrebbero rimanere non più di un anno, il tempo necessario affinché venga costruita e resa agibile la sede definitiva della nuova stazione dei carabinieri, ora ospitati in un edificio di Manoppello paese, in via Salvo D'Acquisto.
Ieri, con l'intenzione di prendere visione delle condizioni statiche ed igieniche del locale che sarà il nuovo comando provvisorio, e di valutare lo stato di avanzamento dei lavori di manutenzione straordinaria che comporteranno un investimento di circa 150 mila euro, è stato effettuato un sopralluogo da parte del sindaco Giorgio De Luca, accompagnato dal comandante dei carabinieri della stazione di Manoppello, il maresciallo maggiore Loris Zonetti, il progettista geometra Antonio Zazzara, il titolare dell'impresa esecutrice Giovanni Di Zio e dipendenti comunali del settore tecnico.
L’obiettivo è di assicurare ai carabinieri una sede sicura e funzionale in breve tempo ed evitare un loro trasferimento nella caserma di Scafa, come era stato ipotizzato in caso di ritardi. Ieri si è potuta constatare «la rispondenza dello svolgimento dei lavori al programma prefissato», dice De Luca che prevede «la conclusione a febbraio per poi puntare alla caserma che ospiterà definitivamente l’Arma e andrà realizzata entro un anno».
Il primo progetto di quella che sembra una storia infinita risale all'epoca della presidenza della Regione di Ottaviano Del Turco. Il finanziamento era di 900 mila euro e questa somma avrebbe dovuto essere integrata dalle casse comunali per altri 260 mila euro. Ma in seguito la Regione ha tagliato i finanziamenti, non solo di questa ma anche di altre opere. E la questione è tornata d’attualità nel periodo di presidenza di Luciano D'Alfonso, quando il progetto è stato rifinanziato con lo stesso importo.
La sede a Manoppello Scalo, su un'area di circa 750 metri quadrati, attigua all'edificio delle Poste, precedentemente di proprietà Staccioli poi ceduta al Comune (attraverso un accordo di programma nel 2003 per la realizzazione di una lottizzazione), riguarda un punto strategico, vicino alla stazione ferroviaria e all'ingresso dell’autostrada e centrale per il servizio da svolgere sul territorio.
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