«Caserma dei vigili aperta tutti i giorni» Appello al prefetto

Il sindacato Conapo chiede di destinare personale al distaccamento di Montesilvano, ora affidato ai volontari
MONTESILVANO. Il distaccamento dei vigili del fuoco di Montesilvano, nato nel 1999 come struttura affidata ai volontari, andrebbe trasformato in un presidio permanente, sempre attivo, 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno. È la richiesta del Conapo, il sindacato autonomo guidato a livello provinciale da Roberto Ciantra, che ha rivolto un appello al prefetto Gerardina Basilicata proprio per affrontare la questione, ritenuta prioritaria, in un «incontro urgente».
Il Conapo motiva dettagliatamente la richiesta di trasformazione del distaccamento di Montesilvano. Questa struttura, spiega, «non assicura un servizio di soccorso pubblico nell’arco delle 24 ore ma garantisce un servizio di 24 ore sono nei giorni prefestivi e nei festivi», attraverso i volontari. Questo vuol dire che «il territorio di Montesilvano attualmente viene coperto dalla sede di Pescara, togliendo risorse destinate ad un altro territorio».
Montesilvano, per il Conapo, ha tutte le caratteristiche affinché venga «garantito un presidio di soccorso tecnico urgente», come viene chiamato in gergo dai vigili. E il sindacato snocciola dei «numeri importanti», anche per far emergere le «criticità» esistenti. «Questa è la quinta città d’Abruzzo, per numero di abitanti e di residenti che, durante l’estate, lievitano notevolmente superando le centomila unità se si considerano le grandi strutture alberghiere e il rientro di molte persone che lavorano in altre città», scrive Ciantra. «Ci sono, poi, molte attività industriali/commerciali tra Montesilvano, Città Sant’Angelo e Cappelle sul Tavo». Facile immaginare «i problemi e i rischi» nel momento in cui arriva una richiesta di intervento da questa zona ai vigili del fuoco di Pescara dalle 7 alle 19, «quando tutte le attività lavorative sono aperte». I tempi di percorrenza si allungano, se intervengono le squadre di Pescara: basti pensare, dice il Conapo, che c’è una distanza di circa 15 chilometri dal comando dei vigili del fuoco al centro di Montesilvano e bisogna anche tenere conto del «traffico caotico tra i due comuni e le caratteristiche dei mezzi antincendio dei pompieri». In termini di tempi di percorrenza il sindacato parla di «20 - 30 minuti» .
Stando così le cose è una «anomalia» che a Montesilvano la caserma resti un distaccamento di volontari. Anche perché «i volontari vengono formati con un corso di 120 ore e giustamente», sottolinea il sindacato, «sono impiegati nei comuni montani e nei territori a basso rischio industriale, con poche strutture abitate, dove i tempi di percorrenza da parte del personale permanente professionista sarebbero eccessivi e il numero di interventi è modesto». Il Conapo non accetta che «il soccorso tecnico urgente», sia garantito solo «a singhiozzo a Montesilvano e nei comuni limitrofi nonostante ci sia una caserma già operativa, costruita con i soldi dei contribuenti e fornita di mezzi antincendio che potrebbero essere sempre operativi» ma che restano «inutilizzati, salvo presenze occasionali». Un «problema» che il Conapo ha chiesto al prefetto di affrontare e che potrebbe essere risolto con un «modesto aumento di organico già effettuato dal ministero con le assunzioni», suggerisce il sindacato. Per il resto struttura e mezzi ci sono e «sono operativi per garantire il servizio 365 giorni l’anno» e c’è anche un casello autostradale vicino, quello della A14.
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