Caso Naiadi, udienza rinviata a settembre
PESCARA. La temporanea indisposizione del giudice per l'udienza preliminare fa saltare la prima udienza per i presunti protagonisti della bancarotta fraudolenta delle piscine Le Naiadi, o meglio...
PESCARA. La temporanea indisposizione del giudice per l'udienza preliminare fa saltare la prima udienza per i presunti protagonisti della bancarotta fraudolenta delle piscine Le Naiadi, o meglio della Progetto Sport Gestione Impianti. Il principale imputato, il commercialista Vincenzo Serraiocco, candidato a sindaco di Pescara nelle ultime amministrative, ex presidente del cda nonché amministratore unico fino al 31 gennaio 2019, è coinvolto in questa vicenda giudiziaria insieme all'amministratore Livio Di Bartolomeo, a Paolo Colaneri e Daniele D’Orazio, considerati dall'accusa “soci e gestori e amministratori di fatto della medesima società fino al fallimento”, dichiarato dal tribunale di Pescara il 24 aprile del 2019 con un passivo di almeno 6 milioni e 300 mila euro. Stando alla procura i quattro avrebbero compiuto una serie di azioni «allo scopo di recare pregiudizio ai creditori e di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto». Un posto di primo piano nell'inchiesta è riservato ai 750 mila euro che la Regione Abruzzo versò alla società e che ebbero un cammino piuttosto tortuoso.
Diverse le distrazioni di beni che vengono contestate agli imputati e soprattutto la vicenda legata alla cessione delle quote della controllata Progetto Sport Nuoto, amministrata da Serraiocco, passate allo stesso imputato e agli altri due soci Colaneri e D'Orazio, al valore nominale di 900 euro, irrisorio rispetto al valore effettivo visto il fatturato annuo della società che viaggiava sul milione e 600 mila euro. Se ne riparlerà il prossimo 28 settembre. (m.cir.)

