Cassa forense e una stanza quanto costa avviare l’attività

27 Gennaio 2015

PESCARA. Ogni anno il numero di praticanti iscritti all’ordine di Pescara scende di almeno il 15 per cento e sono lontani gli anni in cui i praticanti erano 900. Tra i motivi dell’impoverimento della...

PESCARA. Ogni anno il numero di praticanti iscritti all’ordine di Pescara scende di almeno il 15 per cento e sono lontani gli anni in cui i praticanti erano 900. Tra i motivi dell’impoverimento della professione c’è, intanto, la difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro con tempi diventati ormai molti più lunghi e un confine tra “giovane” avvocato e legale affermato divenuto, soprattutto in questi tempi di crisi, sempre più labile.

Ma quali sono i costi di partenza che deve sostenere un avvocato? La Cassa forense arriva a costare all’anno sui 3 mila, 4 mila euro mentre l’assicurazione 500 o mille euro. Chi non ha uno studio e vuole lavorare autonomamente può scegliere di affittare solo una stanza che, comunque, parte dai 250 euro a cui vanno aggiunti gli altri costi che fanno arrivare ai 3 mila euro di base il mantenimento del mini studio. Quindi, da quando il processo civile si è fatto telematico occorre un kit che costa sui 250 euro.

Una mannaia per gli avvocati che, in alcuni casi, fatturano all’inizio della carriera 15-20 mila euro e che, quindi, senza un aiuto non riuscirebbero ad andare avanti. I costi aumentati vanno, poi, a calarsi in un contesto di crisi generale in cui i clienti privati non pagano e le convenzioni vengono fatte a prezzi irrisori. E’ sempre più difficile, così, riuscire ad affermarsi e a mantenersi con quella che, a Pescara, è una delle professioni più diffuse con circa 1.700 iscritti al consiglio dell’ordine. Una professione che all’esterno viene avvertita ancora come remunerativa e garantita ma che nella realtà, soprattutto a causa dei tempi difficili, non naviga nell’oro. (p.au.)

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