Cassa in deroga a rilento, la Regione: «Esaminato il 60% delle domande»

1 Maggio 2020

L’AQUILA. Dopo il report dell’Inps sulla Cassa integrazione in deroga, pubblicato ieri dai giornali, è arrivata la replica del Dipartimento Lavoro della Regione, che ritiene di fare chiarezza...

L’AQUILA. Dopo il report dell’Inps sulla Cassa integrazione in deroga, pubblicato ieri dai giornali, è arrivata la replica del Dipartimento Lavoro della Regione, che ritiene di fare chiarezza rispetto alla diffusione di dati parziali e non aggiornati della Cassa integrazione in deroga. «Ammonta a circa il 60% il dato delle domande lavorate alla data di mercoledì, presentate dalle aziende per l'erogazione della Cassa integrazione in deroga», si legge nella nota. «Tutti i numeri sono pubblicati sul sito istituzionale (https://selfi.regione.abruzzo.it/menu_items/cicas), dove sono riportate le tabelle contenenti i dati delle aziende autorizzate dalla Regione ad accedere ai benefici di legge». Il Dipartimento Lavoro, che fa capo all’assessore Piero Fioretti, fa sapere che con l'ultimo provvedimento, riferito alle lavorazioni di mercoledì, sono 3.240 le domande regolari decretate ed inviate all'Inps, 2.115 in fase di correzione d'ufficio dagli errori di presentazione e circa 1.000 per le quali necessita una comunicazione integrativa da parte delle aziende. «La procedura di erogazione del trattamento di Cassa integrazione in deroga prevede due momenti», spiega il direttore del Dipartimento Lavoro-Sociale, Claudio Di Giampietro. «Il primo in capo alla Regione che deve raccogliere e istruire le istanze presentate; il secondo in capo all'Inps che dopo l'invio delle aziende beneficiarie da parte della Regione deve avviare il processo di autorizzazione delle istanze accolte, inviare una richiesta al datore di lavoro per l'erogazione da parte dello stesso del modello SR41, ed infine predisporre il pagamento del trattamento di Cigd solo dopo l'acquisizione del modello». «Come è noto», sottolinea il dirigente del Servizio Lavoro, Pietro De Camillis, «si tratta di un'unica procedura a gestione congiunta Regione-Inps. In questo senso, la Regione ha rispettato i criteri imposti dalla legge, e siamo certi che nei prossimi giorni tutte le istanze arrivate saranno evase». Il piano di accelerazione predisposto, sempre secondo il Dipartimento Lavoro, prevede un decisivo impulso, con la concreta possibilità che tra qualche giorno si possa dire concluso il lavoro di esame di tutte le istanze arrivate alla data del 30 aprile sulla piattaforma informatica. «È importante chiarire», si continua a leggere nella nota, «che l'erogazione della Cassa integrazione in deroga avviene di mese in mese in base al modello SR41 che viene presentato dal datore di lavoro. Questo lascia intendere che i tempi di erogazione della Cassa in deroga per il mese di aprile saranno molto più ristretti rispetto a quelli registrati a marzo».