Cassonetti e rami spezzati bloccano la strada

17 Maggio 2016

Lite tra un gruppo di residenti ferma il traffico sotto le case popolari di Rancitelli, arrivano i carabinieri

PESCARA. Cassonetti scaraventati in mezzo alla strada, rifiuti buttati sull’asfalto insieme a cumuli di rami spezzati. Una scena da protesta della periferia, ieri sera intorno alle 8, in via Lago di Capestrano sotto le case popolari di Rancitelli (foto Giampiero Lattanzio). Una protesta che ha bloccato il traffico della strada a 4 corsie che taglia in due il quartiere e che porta da via Tiburtina fino a via Raiale e al ponte delle Libertà: auto e pullman sono stati costretti a fare inversione e a tornare indietro. È stata un’ora di caos.

Il perché della protesta non è ancora chiaro: potrebbe essere una lite tra residenti, da una parte quelli che vorrebbero una Rancitelli più pulita e dall’altra quelli che invece imbrattano non soltanto le strade ma anche il parco della zona e le aiuole. Ma potrebbe essere anche una protesta contro le condizioni di un quartiere periferico dove ogni giorno si convive con il degrado: ci sono edifici che cascano a pezzi e i rifiuti in strada sono spesso la regola.

Con la strada bloccata, sono partite le chiamate al 112 e al 113: in strada sono intervenuti i carabinieri di Pescara con due pattuglie per capire cosa stesse succedendo. In base alle prime informazioni raccolte, l’ipotesi più accreditata è quella di una lite tra residenti. Dopo quasi un’ora, la strada è stata riaperta e il traffico è tornato normale.

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