«Castelli, troppe botteghe ancora inagibili»

Ceramiche, l’allarme del sindaco Seca: la situazione penalizza la nostra scuola d’arte e frena il turismo
CASTELLI. «A Castelli abbiamo 15 fabbriche e altrettante botteghe del centro storico inagibili, a causa del terremoto del 2009, a cui si sono aggiunti gli ingenti danni degli eventi sismici del 2016 e 2017. Una situazione che penalizza inevitabilmente la scuola, nonostante l'altissimo livello dell'offerta formativa perché, ad esempio, ci sono problemi per garantire la residenzialità, la viabilità poi è scadente, il trasporto pubblico insufficiente». A lanciare l'allarme è il sindaco di Castelli Rinaldo Seca. Il giovane primo cittadino, che guida una Giunta con ragazzi sotto i 30 anni, prenda posizione sulla situazione del centro montano alle pendici del Gran Sasso, a pochi giorni dall'apertura della mostra “La tradizione del futuro”, inaugurata, domenica scorsa, per celebrare i 110 anni della Scuola d'Arte. Castelli punta sull'arte della ceramica, che ha quattro secoli di storia ed è conosciuta in tutto il mondo, per attirare i riflettori e sconfiggere la paura e la crisi causate dai terremoti. Una crisi che in particolare colpisce 15 delle 47 fabbriche e botteghe artigiane che animano l'economia. Chiusa da oltre un anno anche la strada che collega Castelli agli altopiani del Gran Sasso e a Campo Imperatore che, ricorda il sindaco, «ha per noi una valenza strategica assoluta, perché intercetta importanti flussi turistici, e il nostro auspicio è che venga messa in sicurezza e riaperta il prima possibile».
«La situazione non è rosea, la congiuntura è difficile, e non dipende solo dai danni portati dal sisma», sottolinea la dirigente del liceo artistico Eleonora Magno. «C'è una disattenzione che viene da più lontano, che ha che fare con lo spopolamento delle aree interne. Subiamo da anni, ad esempio, il problema della mancanza dei mezzi di trasporto pubblico. I nostri allievi, in particolare quelli che arrivano dalla costa abruzzese, hanno grosse difficoltà a raggiungerci. Basti pensare che l'ultimo autobus che può trovare coincidenze parte da qui intorno alle 17, quando noi dobbiamo fare nel pomeriggio molte attività di laboratorio». Intanto, in questi giorni di agosto, l'arte della ceramica attira lo stesso visitatori e turisti: sono oltre 250 le opere di 80 autori, maestri e allievi della scuola d'arte di Castelli, fondata nel 1906, collocate in un percorso che si snoda nei laboratori, ripensati come sale espositive. La mostra resterà aperta tutti i giorni, fino al 3 settembre, dalle 9 alle 19 con ingresso libero, nei locali del Liceo Artistico «F. Grue».

