Castiglione, prima vittima Covid È il professor Ferrara, ex sindaco

17 Marzo 2021

È morto a 89 anni all’ospedale di Pescara. Ex alpino, ha guidato il suo paese negli anni Settanta  I funerali domani nella chiesa di San Francesco. Il ricordo di Chiola: «Un pilastro della comunità»

CASTIGLIONE A CASAURIA. Tutti ricordano le rigorose ripetizioni di matematica del “professor Ferrara”, i consigli attenti e generosi distribuiti con garbo ai giovani di un tempo, la sua presenza amabile e discreta tra le vie del paese in compagnia di amici e conoscenti con i quali si intratteneva volentieri per un “prosit” al moscatello. Per tutti era, semplicemente, il “professore”, figura di alto spessore culturale molto amata in paese.
Castiglione dà l’addio al sindaco-professore Pasquale Ferrara, vittima del Covid a 89 anni. Ex alpino, ex docente di matematica alle medie di Tocco, Sulmona e Scafa, ex sindaco del paese negli anni ’70, Ferrara è morto lunedì pomeriggio al Covid hospital di Pescara dove era ricoverato da qualche giorno per un improvviso malore legato al maledetto virus.
Non era sposato, non aveva figli, viveva nella sua dimora al centro storico di Castiglione, il paese natio, dove sarà sepolto dopo le esequie previste per domani nella chiesa di San Francesco, a Castiglione. Ai funerali parteciperà anche il sindaco, Biagio Petrilli.
Ferrara lascia la sorella Eleonora, residente a Chieti, e il nipote Ugo. «Il paese è molto toccato dalla morte del professore, come tutti chiamavano mio zio in segno di rispetto e deferenza», ricorda il nipote, l’ex sindaco di Castiglione, Gianluca Chiola, «era una persona squisita, riservata, mite, generosa e amante della compagnia. Era sempre presente a tutti gli eventi del paese che ha guidato negli anni Settanta come primo sindaco comunista. Siamo tutti addolorati, stava benissimo in salute, non riusciamo a credere che non ci sia più».
La mente vola. Indimenticabili gli aneddoti di vita legati allo zio Pasqualino, come Chiola lo appellava: «Mi raccontava sempre di quando, ogni mattina, andava a piedi fino alla stazione di Torre de’ Passeri con altri compagni, per prendere il treno che li portava a scuola, il liceo Classico, a Pescara. Erano ore di cammino e a casa tornava nel pomeriggio. Ha fatto ripetizioni a tutto il paese» gratuite, solo per amore della materia, «è stato un pilastro della nostra comunità, alpino nel gruppo castiglionese. Un uomo di grande educazione e un sindaco speciale per tutti coloro che hanno conosciuto» conclude Chiola.