Castricone: chiederò un incontro a Renzi

21 Dicembre 2014

PESCARA. «Nel rispetto della sentenza dico che è impensabile che il territorio di Bussi sul Tirino e dell'intera Val Pescara non venga risarcito dei danni subiti». Ne è convinto il deputato del...

PESCARA. «Nel rispetto della sentenza dico che è impensabile che il territorio di Bussi sul Tirino e dell'intera Val Pescara non venga risarcito dei danni subiti». Ne è convinto il deputato del Partito democratico Antonio Castricone che aggiunge: «La sentenza, di cui tutti attendiamo le motivazioni, ha comunque già sancito che il disastro ambientale c’è stato e c’è, allora è indispensabile avviare la richiesta di risarcimento in sede civile». Quindi, Castricone annuncia che nei prossimi giorni presenterà un’interrogazione al ministro dell'Ambiente proprio per capire quali sono le sue intenzioni rispetto a questa vicenda. «Vicenda», aggiunge, «che richiede anche un intervento in sede legislativa rispetto a una revisione dei tempi di prescrizione. Come per la vicenda eternit anche sui reati ambientali i tempi di prescrizione non possono determinare con un colpo di spugna. Proprio per questo chiederò un incontro al presidente Matteo Renzi per chiedergli di valutare anche questa ipotesi in sede di revisione dei tempi di prescrizione che lui stesso ha annunciato dopo la sentenza “eternit”». «Quello che mi interessa», conclude Castricone, «è che il territorio venga risarcito e bonificato. Che il danno ambientale generato venga rimosso e cancellato».

«La decisione della Corte d' Assise è inaccettabile e vergognosa, umilia l'Abruzzo e gli abruzzesi», dicono Daniele Licheri e Tommaso Di Febo, rispettivamente coordinatore provinciale e regionale di Sel. «L'amara realtà è il disastro ambientale a Bussi», proseguono, «dove ci sono grandi discariche di sostanze altamente tossiche e pericolose che hanno avvelenamento le acque, con conseguenze sia per l'ambiente che per la salute. In Italia, ancora una volta ci troviamo di fronte a sentenze che non danno risposte e volti alle responsabilità di chi ha prodotto un tale disastro», concludono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA