Caterina, folla all’addio: sempre nel cuore

Centinaia di amici si sono uniti al dolore dei familiari e di un paese in lutto. L’omelia del parroco, il ricordo della sorella
TOCCO DA CASAURIA. L’intero paese di Tocco da Casauria ha vissuto ieri il lutto cittadino proclamato dal sindaco Riziero Zaccagnini, e compatto si è fermato per partecipare in massa al funerale di Caterina Pettinella, la 25enne rimasta vittima dell'incidente avvenuto la sera dello scorso 11 giugno in contrada Osservanza di Tocco da Casauria.
A dare l'ultimo saluto alla cara Caterina sono arrivati a Tocco giovani da tutti i centri vicini, suoi coetanei e della sorella Federica più giovane di due anni, anche per sostenerla e manifestarle vicinanza e affetto nel profondo momento di dolore. Tanto affetto. I loro occhi durante il funerale e durante la messa celebrata dal parroco don Michele Persichitti sono rimasti costantemente bagnati dalle lacrime. I loro visi addolorati. Dimessi e lenti i loro atteggiamenti.
Straziante il dolore dei genitori Federico e Luigina che hanno visto in un batter d'occhio sfiorire la vita della loro primogenita, sulla quale riponevano progetti, sogni e speranze, e desideravano di accompagnarla nella sua vita tutta da venire e pienamente da vivere. E' stato don Michele ad aprire spiragli di speranza durante la sua omelia. «Caterina», ha detto il parroco «risorgerà nel Signore che l'accoglierà nella sua casa celeste, perché la vera vita per noi non è qui sulla Terra, ma è lassù nel cielo. Caterina è stata strappata troppo presto dagli affetti che la circondavano, ma per questo avrà il suo posto vicino al Signore».
Il corteo funebre è partito dalla zona dei Cappuccini, dalla casa della defunta dove era stata allestita la camera ardente, e si è snodato per le vie cittadine. Lungo, con centinaia di accompagnatori, corone di fiori bianchi portate dai giovani amici, il corteo ha attraversato l'intera via XX Settembre, corso Garibaldi, via Mazzini per giungere alla chiesa di San Domenico dove si è svolto il rito funebre. Messa che la maggior parte dei presenti ha dovuto seguire dall'esterno, non potendo la chiesa accogliere tutti. Due coetanei di Caterina, dall'altare, hanno rivolto all’amica che riposava nella bara bianca pensieri affettuosi, assicurandole che l'avrebbero tenuta «sempre nel cuore».
Ha preso la parola anche la sorella di Caterina, Federica, che pur straziata dal dolore ha avuto la forza di esternare parole amorevoli per l'amata sorella. Sono seguiti tanti, tanti applausi. Al funerale ha partecipato il sindaco Zaccagnini che ha inviato i sensi del cordoglio alla famiglia a nome di tutta l'amministrazione, e i carabinieri della compagnia di Popoli e della stazione di Tocco da Casauria, i quali la notte tra lunedì e martedì hanno avuto l’ingrato compito di avvisare della disgrazia il padre Luigi. Dopo la cerimonia, la salma della ragazza è stata accompagnata al cimitero comunale per la tumulazione. E il cielo di Tocco si è fatto ancora più scuro.
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