Catignano, rimessa agricola devastata da un incendio

CATIGNANO. Attimi di paura ieri mattina nelle campagne di Catignano dove un incendio di vaste proporzioni ha distrutto un capannone agricolo in contrada Cappuccini. Erano circa le 10 quando nell’azie...
CATIGNANO. Attimi di paura ieri mattina nelle campagne di Catignano dove un incendio di vaste proporzioni ha distrutto un capannone agricolo in contrada Cappuccini.
Erano circa le 10 quando nell’azienda agricola di proprietà della famiglia di Lorenzo Monaco in pochi attimi si è scatenato l’inferno: un rogo, divampato per cause accidentali, ha attecchito velocemente nella rimessa di circa 150 mq che fungeva anche da fienile e nella quale erano parcheggiati diversi mezzi agricoli, tra cui un trattore quasi nuovo, avvolgendo tutto nelle fiamme che non hanno risparmiato nulla.
Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Alanno, con due autobotti, un'altra autocisterna è arrivata dalla centrale di Pescara, e i carabinieri di Catignano. I pompieri, coordinati dal capo squadra Camillo Cerritelli, hanno lavorato per oltre 4 ore con gli idranti prima di domare il fuoco, facendo rifornimento di acqua più di una volta nel centro del paese. Per facilitare lo spegnimento del rogo, operazione oltremodo complessa, per via dei materiali colpiti altamente infiammabili, come la paglia, è stato necessario l’intervento di due ruspe, una delle quali inviata dal Comune.
A provocare l’incendio – stando alle prime ricostruzioni – potrebbe essere stata una scintilla partita accidentalmente da un attrezzo che un amico di famiglia stava utilizzando per fare alcuni piccoli lavori di manutenzione. L’uomo, che ha tentato di arginare il fuoco e ha dato l’allarme, è stato condotto al Pronto soccorso dell’ospedale di Pescara per essere medicato, è ora in buone condizioni di salute. La fitta coltre di fumo generata dall’incendio, trasportata anche dal vento, ha reso necessaria l’evacuazione della stalla nelle immediate vicinanze del capannone dove si trovavano alcuni capi di bestiame. Mucche e vitelli sono stati tratti in salvo prima che il fumo potesse asfissiarli e ospitati in una vicina struttura. Da una prima stima, i danni ammonterebbero a circa 50mila euro. (c.f.)
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