Catignano, si schianta per evitare ciclisti e lotta per la vita

17 Luglio 2014

 È Matteo Santucci, 25 anni, di Spoltore, il protagonista dell’incidente in moto che si è verificato ieri mattina a Catignano, in contrada Varano

CATIGNANO. Doveva superare quattro ciclisti e andare oltre, continuare per la sua strada. E invece in pochi secondi ha perso il controllo della moto, ha colpito uno di quegli uomini sulle due ruote e si è schiantato contro un albero. È Matteo Santucci, 25 anni, di Spoltore, il protagonista dell’incidente stradale che si è verificato ieri mattina a Catignano, in contrada Varano. Le condizioni del giovane sono gravissime. Lo sono state fin dal primo istante, quando il personale del 118 è arrivato sul posto in elicottero, lo ha soccorso e trasportato in ospedale, a Pescara, dove è ricoverato nel reparto di Rianimazione.

È in coma e lotta per la vita questo giovane biondo e forte, occhi azzurri. Matteo lavora al Centro sportivo Santuccione di Cepagatti, benvoluto e amato da tutti. L’incidente che lo ha visto coinvolto è accaduto su una strada larga appena quattro metri, stando alla prima ricostruzione dei fatti, da parte dei carabinieri della stazione di Catignano e del Radiomobile di Penne, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro.

Percorrendo questa via, il motociclista, che era in sella a una Honda Sh 300, ha incontrato quattro ciclisti amatoriali che si muovevano nella stessa direzione. Doveva semplicemente superarli per poi proseguire sulla sua strada ma, per cause che al momento si ignorano, il giovane in moto ha toccato l’uomo che era posizionato più all’esterno del gruppetto ed è finito contro l’albero. Sono subito stati allertati i soccorsi, e poco dopo sono trasportati in ospedale sia Matteo, le cui condizioni sono giudicate assolutamente critiche, sia il ciclista, un uomo di 43 anni di Cepagatti che ha riportato contusioni e escoriazioni.

I carabinieri si sono occupati dei rilievi. Dovranno ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e accertarne le possibili cause. Proprio a questo scopo, hanno sequestrato sia la moto Honda che la bici e ascolteranno i testimoni, sempre che i ciclisti abbiano visto qualcosa, in quella frazione di secondo in cui si è verificato l’impatto. La notizia dell’incidente occorso a Matteo Santucci, a Spoltore, ha lasciato tutti senza fiato, passando dall’abitazione della famiglia di Matteo, in via Dante, a quelle dei parenti e degli amici. Alcuni hanno scelto Facebook per lanciare un messaggio di incoraggiamento al 25enne, fiduciosi che ce la farà e che potranno riabbracciarlo quanto prima.

Lo chiamano il «capitano», lo «zio», perché Matteo è un «punto di riferimento» costante. Sono increduli, sentono già la sua mancanza, lo aspettano, vogliono rivederlo con la sua gioia e la sua grinta di sempre, ascoltare le sue battute negli spogliatoi. «Non mollare!», scrivono sulla bacheca virtuale del loro «campione», un giovane «forte», una sorta di «gladiatore», abituato agli allenamenti più duri e alle competizioni, che ha affrontato solo un mese fa l’appuntamento con Ironman, la gara internazionale di triathlon che si è snodata nel territorio pescarese.

Ora sono tutti lì che tifano per lui, in questa gara per la vita, perché Matteo è «una persona speciale». Lo vogliono al loro fianco «ancora per tanto, tanto tempo», per cui gli chiedono di vincere.In queste ore di grande apprensione e spavento per il dramma improvviso, sperano soltanto di ricevere da un minuto all’altro una buona notizia dal reparto di Rianimazione dell'ospedale.

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