"Causa molto complessa", slitta la sentenza sulla filovia

18 Luglio 2023

Si attende l'emissione del pronunciamento con il Comitato Strada Parco Bene Comune che, visto l'andamento dell'udienza, dice di nutrire "una ragionevole fiducia sull'esito" 

PESCARA. Terminata nel pomeriggio l'udienza di merito del Consiglio di Stato sugli appelli presentati dagli enti, primo fra tutti il Comune di Pescara, che chiedono di ultimare i lavori per la realizzazione della filovia sulla Strada Parco. Opera molto discussa, con diversi comitati contrari all'opera. 

L'udienza odierna al Consiglio di Stato, dice il Comitato Strada Parco Bene Comune, è stata aperta dal presidente del collegio giudicante, Francesco Caringella, con una relazione introduttiva che ha qualificato la causa come “molto complessa”. Quindi sono state ripercorse le criticità espresse dal Tribunale Amministrativo Regionale di Pescara, con particolare riferimento al Nulla Osta Tecnico ministeriale sulla sicurezza, propedeutico alla ripresa dei lavori. 

È stata quindi concessa la parola alle parti, con la raccomandazione di evitare riferimenti alla questione procedurale inerente la legittimazione a ricorrere del comitato. Gli avvocati di controparte, si sono rimessi al contenuto scritto delle memorie depositate.

L'avvocato Matteo Di Tonno, per conto del Comitato Strada Parco Bene Comune, si è soffermato a rimarcare le ragioni oggettive che condizionano la realizzazione di una filovia di appena otto chilometri, di cui sei in sede riservata. Sottolineando "la mancata risposta, da parte del Ministero, ai puntuali rilievi tecnici posti dal Comitato. Un’opera pubblica che in trent’anni non riesce a vedere la luce, sconta in tutta evidenza punti di conflitto insuperabili.
L'andamento dell'udienza induce il Comitato a nutrire una ragionevole fiducia sull'esito della sentenza".