Cavaticchi di Spoltore si mobilita domenica per il presepe vivente

In 230 mettono in scena la Natività per la seconda edizione I residenti fanno i figuranti e allestiscono le scene
SPOLTORE. Nella piana tra le colline di contrada Cavaticchi andrà in scena domenica la 2ª edizione del presepe vivente di Spoltore, che si preannuncia ancora più suggestiva dell’opera prima. Organizzata dall’associazione culturale che porta il nome del borgo, la Natività sarà rievocata, dalle 19, da 230 figuranti che daranno vita alle sacre vicende della nascita di Gesù in una vasta e incantevole scenografia all’aperto, raddoppiata rispetto all’anno scorso.
Diretta dal regista don Mario Probi, sacerdote cappellano dell’ospedale di Pescara e tenente cappellano militare, la sacra rappresentazione di Cavaticchi è frutto della partecipazione e di gran parte degli abitanti della contrada, adulti e bambini, che da mesi stanno lavorando all’allestimento del presepe, chi come attore, chi come figurante, gli altri nella realizzazione di scene e costumi.
«Abbiamo ritenuto di premiare l’impegno della comunità locale», afferma il sindaco Luciano Di Lorito, «per questo abbiamo concesso, oltre al patrocinio, anche il contributo del Comune». «La preparazione delle scenografie curate da Enzo Tatoni», spiega Carlo Pietrangelo, «sono davvero realizzate a regola d’arte, come pure la costruzione della via dei mestieri create con dovizia di particolari». «Questa seconda edizione», dice don Mario, «ha comportato maggiore impegno da parte di tutti, in particolare per Francesca Giansante, che impersona la Madonna, Gaspare Firmani, nei panni di San Giuseppe, e Gianni Passeri, interprete di Erode, che hanno avuto dei copioni estremamente vincolanti. Rispetto alla passata edizione, i personaggi sono cresciuti professionalmente».
Il piccolo Niccolò, ultimo nato nella contrada, sarà Gesù Bambino. La realizzazione dei costumi è stata curata da Pina Di Giamberardino. Ha collaborato con il regista anche don Cleto Panaccio, parroco di Santa Teresa.

