Cavi elettrici scoperti e contatore a vista nel parco per bimbi

Denuncia del presidente dell’associazione Acupresa Nel mirino l’area verde della Galleria Europa 2
MONTESILVANO. Cavi elettrici scoperti, contatori a vista e giochi per bambini distrutti. Sono queste le principali criticità, tutte molto pericolose per la salute degli utenti più piccoli, riscontrate all’interno del parco della Galleria Europa 2, in via D’Annunzio. A metterle in luce attraverso una serie di fotografie pubblicate sulla propria pagina di Facebook è Andrea Di Blasio, presidente dell’associazione Acupresa (Associazione culturale prevenzione e sanità in Abruzzo) ma soprattutto montesilvanese e padre di 3 bambini piccoli, che ha lanciato un appello agli amministratori per segnalare lo stato di degrado in cui versa il parco giochi.
L’area verde, che sorge a pochi passi dal Comune e di fronte alla scuola media Troiano Delfico, infatti, presenta una serie di problematiche. A cominciare dall’altalena rotta che, oltre a non essere stata sistemata, non è stata neanche rimossa e rappresenta, per questo, un pericolo per i bambini più piccoli. Ma a essere ancora più preoccupanti sono un cavo elettrico tranciato e scoperto, a pochi passi dalle panchine e a ridosso dell’area giochi, e un quadro elettrico privo del pannello di protezione che giace spaccato in un angolo del parco.
«Si tratta di tutte situazioni», sottolinea Di Blasio sul social network rivolgendosi agli amministratori, «che possono portare alla morte di un bambino. Vi prego, quindi, di provvedere quanto prima».
Resta da capire, tuttavia, se l'area verde in questione sia gestita direttamente dal Comune di Montesilvano o, come spesso accade in città, non sia piuttosto di competenza del condominio adiacente che dovrebbe occuparsi autonomamente della manutenzione del parco. Il presidente dell’associazione, in un messaggio molto duro, rivolge poi il proprio appello anche ai giovani vandali che senza alcun rispetto distruggono la città. «Tu che con la tua giovane arroganza e inciviltà metti in pericolo i nostri figli per poi lamentarti da dietro uno smartphone che tutto fa schifo. Non hai torto, il tuo Paese fa schifo», conclude Di Blasio, «ma solo perché tu, mio caro concittadino, fai schifo».
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