Celebrata la Giornata dei bimbi nati prematuri
PESCARA. L’Ordine delle professioni infermieristiche di Pescara ha celebrato martedì scorso la Giornata mondiale della prematurità. Nel sottolineare il ruolo svolto dagli infermieri delle...
PESCARA. L’Ordine delle professioni infermieristiche di Pescara ha celebrato martedì scorso la Giornata mondiale della prematurità. Nel sottolineare il ruolo svolto dagli infermieri delle Neonatologie, l’Ordine ha ricordato che ogni giorno nel mondo circa 15 milioni di bimbi nascono prima del termine (un neonato su 10) e un milione non sopravvive.
Il reparto di Terapia intensiva neonatale di Pescara vive in prima linea la prematurità. Ecco la testimonianza di Davide Scarponcini: «La nascita del proprio figlio è quell’evento che ogni donna, ma non sempre avviene come immaginato. Ci sono bimbi temerari, impavidi, che decidono di venire al mondo ben prima della data presunta del parto, i nostri bimbi prematuri, non a caso definiti “guerrieri”; ed è a loro che il 17 novembre viene dedicata la Giornata mondiale della prematurità, a tutti quei guerrieri impazienti di venire al mondo, spesso senza neanche avere le forze per respirare in autonomia e per vedere un mondo che oggi lotta contro un nemico comune per poter assicurare proprio a loro un futuro più roseo di quello che stiamo vivendo».
Attorno al prematuro, ruota un mondo professionisti che cercano di curare la prematurità in tutte le sue sfaccettature, soprattutto quelle familiari. «Non dimentichiamo tutti quei genitori o neo-genitori che, positivi al Covid-19, sono impossibilitati a stare assieme ai loro piccoli guerrieri. Un’assenza pesante. Nelle Terapie intensive neonatali, ogni giorno che passa è un traguardo importante raggiunto, ogni grammo di peso in più è una vittoria da festeggiare insieme, ogni dispositivo di assistenza rimosso è un passo avanti verso il ritorno a casa, il ritorno a quella normalità tanto sognata e tanto attesa».
Scarponcini sottolinea come «tutti quei professionisti assistono questi guerrieri e le loro famiglie, si prodigano tra mille difficoltà ad abbattere le lontananze che forzatamente si creano, utilizzando ogni mezzo a disposizione e oltre per farli rimanere in contatto: telefonate, foto e videochiamate». Perché, spiega, «gli infermieri e gli infermieri pediatrici che si prendono cura dei prematuri li assistono con grandi competenze, professionalità tecniche, ma anche con grande umanità, sapendo di custodire il più grande tesoro che una madre e un padre possano mai affidarti. I prematuri, il tesoro da proteggere, sono i nostri guerrieri che lottano per guadagnarsi un posto nel mondo, nella società di cui un giorno saranno membri attivi, nel futuro che tutti noi sogniamo essere migliore; e allora a tutti loro viene dedicata questa giornata, affinché si lavori tutti insieme per mantenere il neonato al centro del futuro».

