Cellule staminali e analisi via ai lavori all’ospedale
Approvati i progetti per terminare i laboratori del Centro trasfusionale e ampliare la struttura per i prelievi: in arrivo nuovi macchinari
PESCARA. Un appalto da due milioni e 250 mila euro per cambiare faccia al Centro trasfusionale e finire i laboratori per l’uso delle cellule staminali; un altro da 400 mila euro per rifare il laboratorio analisi e fare spazio a nuovi macchinari; un altro ancora per creare posti letto nel reparto di Terapia intensiva post-operatoria a Penne (91 mila euro). Parte la stagione dei lavori alla Asl di Pescara: nel mese di agosto, il direttore generale Claudio D’Amario ha esaminato i progetti preliminari delle opere e ha detto sì alle proposte arrivate dagli architetti e dagli ingegneri: ora, i passi successivi saranno quelli di avviare le progettazioni definitive e poi le gare d’appalto per trovare le imprese. Ci vorrà tempo ma, almeno per il Centro trasfusionale, i primi lavori dovrebbero partire entro l’anno.
Laboratori per il sangue. L’appalto più importante è quello per il Centro trasfusionale: i progettisti sono Vincenzo Lo Mele, ingegnere della Asl, l’architetto Lanfranco D’Arcangelo e i geometri Fabrizio Aloisantonio e Giuseppe Trusso. I lavori mirano a conseguire l’accreditamento regionale del reparto. Il progetto preliminare prevede almeno un anno di lavori: quelli più importanti riguardano gli adeguamenti degli impianti (800 mila euro) e il completamento degli spazi per la Cell factory (500 mila euro) e lavori alla sala di Criobiologia (500 mila euro). Il cantiere riguarderà il piano seminterrato, il piano terra e il secondo del reparto ma anche la sede di Penne (primo piano della palazzina amministrativa) e quella di Popoli (secondo piano del corpo nuovo). «Scopo del lavoro», dice la relazione dei progettisti, «è la messa a norma delle aree destinate all’accettazione, distribuzione, lavorazione e donazione di sangue».
Nuovi macchinari per analisi. Il progetto per i lavori al laboratorio analisi è firmato da Lo Mele, D’Arcangelo e dall’ingegnere Domenico Masciandaro. Secondo i documenti approvati dal direttore generale, i lavori sono legati «all’imminiente/prossima fornitura di nuove attrezzature e apparecchiature che richiedono interventi strutturali per la loro collocazione». Un progetto che mira, dice la relazione dei tecnici, «all’innovazione tecnologica» per rispondere all’aumento dell’utenza. Le linee guida del progetto sono: «Al piano terra sarà creato un open-space attraverso la demolizione di murature divisorie esistenti al fine di ottimizzare la collocazione della nuova strumentazione. Elementi prioritari e caratterizzanti sono costituiti dalla riconduzione a norma delle finiture, degli impianti idrici, elettrici, fognari e di trattamento e condizionamento dell’aria, quest’ultimo, attualmente del tutto inesistente».
Terapia intensiva Penne. Terzo appalto è quello che riguarda l’ospedale di Penne con nuovi posti letto a Terapia intensiva post-operatoria: sono previsti un deposito e due stanze di degenza al quarto piano al posto di spazi adesso dedicati a Ostetricia e Ginecologia. Il progetto prevede di creare così 4 posti letto, uno studio medico e una sala d’attesa. «Basterà razionalizzare la superficie esistente per ricavare gli ambienti rispondenti alla normativa», recita la relazione del progettista, Lo Mele. In sostanza, sono compresi nuovi infissi, pavimenti, bagni, controsoffitti, impianti (anche per i gas medicali).
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