Cementificio, altri no alla riaccensione

18 Ottobre 2017

Il consiglio boccia la ripresa dell’attività, Mpd incontra i residenti e poi annuncia un atto in Regione

PESCARA. Ieri, il consiglio comunale ha approvato la mozione per impedire la riaccensione del cementificio. Ma il provvedimento è passato solo con i voti di una parte del centrosinistra, mentre alcuni consiglieri della maggioranza hanno deciso di non votare. Invece il centrodestra è uscito dall’aula. Così, la mozione presentata da Emilio Longhi (Pd) primo firmatario, è passata solo con 13 sì. Hanno votato a favore il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli, il sindaco Marco Alessandrini e i consiglieri Adamo Scurti, Gabriella Lola Berardi, Antonio Natarelli, Pierpaolo Zuccarini, Fabrizio Perfetto, Riccardo Padovano, Maria Ida D’Antonio, Piero Giampietro, Stefano Casciano, Ivano Martelli ed Emilio Longhi. Sono risultati non votanti Massimiliano Di Pillo, Massimiliano Pignoli, Leila Kechoud, Piernicola Teodoro, Giuseppe Bruno.
Intanto lunedì scorso, a pochi giorni dalla vendita all’asta del cementificio alla Calbit, l’assessore regionale Marinella Sclocco e il consigliere comunale Stefano Casciano, entrambi di Mdp, hanno incontrato una delegazione di residenti di via Raiale. Durante la riunione, i due politici hanno spiegato quali azioni sono state già intraprese e quali potranno essere messe in campo per escludere il ripristino dell’attività industriale. «Sebbene le intenzioni della Calbit non siano ancora note», ha detto Casciano, «vorrei che fosse chiaro che il Comune sarà con i cittadini per impedire con ogni mezzo lecito la riattivazione dell’attività ». La Sclocco e il sottosegretario alla presidenza della Regione Mario Mazzocca, anche lui Mdp, hanno poi annunciato la presentazione di una mozione in consiglio per impedire la riaccensione. «È sconcertate», hanno affermato, «che vi siano ancora procedure aperte per il rinnovo delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera in pieno centro urbano».(a.ben.)
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