Cena con i “Delitti di Manor House”

Serata in giallo al ristorante con attori e commensali investigatori
SALLE. Vivere un’avventura “da investigatori” in una location mozzafiato. Il Centro osserva da vicino una delle mode più diffuse in Abruzzo in fatto di serate: la cena con delitto. Una, davvero singolare, si è svolta un paio di giorni fa al Castello di Salle, luogo suggestivo alle pendici della Majella che ha ospitato i misteriosi “delitti di Manor House”.
A organizzarla l’Agenzia di viaggi nel tempo Cronosfera, giovane start up fondata, nel 2012, da Lorenzo Giannotti e Vittorio Colarossi (e di recente si è aggiunto Nicola Pitucci, regista teatrale) che ha reagito alla crisi dando vita a una forma di divertimento originale, intelligente e per tutte le tasche. Non soltanto cene con delitto, ma anche veri viaggi nel tempo: contese medievali per la mano della bella damigella, cacce al tesoro con gli etruschi, laboratori didattici per le scuole con personaggi in costume, cene di “reclutamento” futuristiche per diventare cronoagenti, week end di full immersion in diverse epoche storiche: il tutto interattivo. Appena entrati nel giardino del castello, alle 20, un aperitivo accoglie gli ospiti/investigatori, provenienti da ogni parte dell’Abruzzo. Che giunti sulla terrazza trovano l’ambientazione anni ’30 del racconto “I delitti di Manor house”, scritto dalle gialliste Gabriella e Serena Aguzzi.
Otto attori, provenienti dai laboratori teatrali della Compagnia dei Guasconi e del Gruppo Arterie di Modena, sono lì a vestire i panni dei personaggi, perché si faccia luce sulla morte di Mrs Dalloway. Il silenzio che avvolge il Castello di Salle immege i partecipanti nel clima classico del giallo, il panorama suggestivo fa il resto. Dopo la presentazione di vicenda e personaggi, al pubblico viene chiesto di fare delle domande ai sospettati. Una pioggia di interrogativi inonda gli attori, da quelli ingenui, posti dai bambini, attentissimi, a quelli più arguti, provenienti dagli amanti del genere. Seconda parte dello spettacolo e secondo momento dell’indagine: stavolta il pubblico deve indicare i colpevoli. Un gran vociare tra i tavoli accompagna i ragionamenti, tra un bicchiere l’altro, poi, finalmente, lo scioglimento del giallo.
Il tavolo vincitore viene premiato con una cena medievale, un certificato Cronosfera e una foto di gruppo assieme agli attori. «La nostra formula è semplice: al costo di una cena offriamo anche uno spettacolo», spiega lo staff, «è un gioco ingegnoso, un intrattenimento divertente, un'occasione di socialità. I partecipanti non sono più solo commensali, ma vivono una serata unica che non dimenticheranno. Il nostro, in fondo, è un coraggioso tentativo di proporre al pubblico qualcosa di davvero nuovo, e lo facciamo dannatamente bene…».
Marinica Rivolta
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