Cena e concerto per l’Ucraina «Così aiutiamo chi sta soffrendo»

28 Giugno 2022

Domani alle 4 Vele l’appuntamento per sostenere un centro di accoglienza per donne e bimbi profughi Elena, un’organizzatrice, è russa: «Nel mio paese Putin non ha il consenso di tutti, ma è vietato dirlo»

PESCARA. Cena e musica. È l’abbinamento scelto per domani sera (ore 20) per un appuntamento di beneficenza pensato e organizzato in favore della popolazione Ucraina che dal 24 febbraio sta subendo l’invasione russa. Hanno lavorato a questa serata alcune delle volontarie che hanno prestato la propria opera al centro di raccolta di materiale di prima necessità da destinare all’Ucraina, in piazza Unione. E ora hanno deciso di andare anche oltre, con il loro impegno. Sono le ucraine Olga Ivanyk, che nell’accoglienza ha fatto da traduttrice, Elena Kuchere Shko, che si sta ingegnando per continuare la raccolta in favore di chi ha bisogno, attraverso il passaparola, ora che la struttura di piazza Unione ha chiuso i battenti, la russa Elena Agaronova, che vive da trent’anni in Italia e parteggia per gli ucraini, e l’italiana Mariagrazia Sorbera. Sono loro a spiegare come si svolgerà la serata, invitando a partecipare (il prezzo è di 27 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini e comprende, oltre alla cena a base di pizza, anche la donazione) e annunciando che il ricavato andrà a un centro accoglienza dei profughi, in particolare donne e bambini, che si trova a Cernivci, La Cittadella della carità. «Vogliamo alleviare le sofferenze del popolo ucraino, colpito con violenza dalla guerra. È una situazione non voluta dagli ucraini e riteniamo che sia un dovere aiutarli, nel nostro piccolo», dicono le promotrici che hanno potuto contare anche sulla «collaborazione della Caritas, nel passaparola per la serata».
Oltre alla cena ci sarà uno spazio destinato alla musica e sarà organizzata una lotteria, sempre per raccogliere fondi: in palio il dipinto di Stefania Gagliardi, “Ucraina ferita”. La musica, invece, sarà quella dei TimeLine, che cantano e suonano le canzoni più famose italiane e straniere degli anni 90/2000. Non mancherà la musica ucraina, con il duetto italo-ucraino Addaverè, composto da Moreno Pinti e Olga Vakulich, che si esibisce anche in performance abruzzesi. «L’emergenza non è rientrata e gli arrivi proseguono, quindi è importante continuare la raccolta di beni e partecipare alla cena», dice Elena Agaronova che, pur essendo russa, si sente ucraina e boccia la strategia di Putin. «So che non tutti i russi sono d’accordo con l’azione che sta portando avanti anche se le mie amiche, che sento telefonicamente, mi dicono che non possono esprimersi liberamente, altrimenti rischiano 15 anni di carcere. Si deve far capire che i due popoli non sono nemici, ma abbiamo un nemico comune. C’è sempre stata una grande amicizia, non possiamo essere divisi per un folle». (f.bu.)