Cenone, rinforzate le pattuglie «Segnalate chi vìola le regole»

31 Dicembre 2020

Il questore Liguori: «Saremo vicini ai cittadini, ma i pescaresi siano responsabili»

PESCARA. I servizi delle forze dell'ordine ci sono stati e ci saranno. Le ultime ore del 2020 trascorreranno all'insegna dei servizi di controllo del territorio, come disposto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo che ha riunito due volte il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, l'ultima martedì pomeriggio, per definire le attività da promuovere in vista della notte di San Silvestro. E in quella sede si è stabilito di dar vita a controlli robusti, per le ultime due notti dell'anno, che si aggiungono alle attività di sempre di polizia, carabinieri, finanza e polizia municipale, in città, mentre in provincia saranno operative le pattuglie dell'Arma.
Proprio alla luce di quanto concordato in prefettura, il questore Luigi Liguori ha promosso servizi mirati, che hanno preso il via già ieri e proseguiranno oggi, a partire dal pomeriggio per proseguire durante la notte, con oltre 60 tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti della municipale, distribuiti in particolare tra stasera e la notte, che si aggiungono a quelli quotidianamente impegnati sulle strade, tra Volanti, Radiomobile dei carabinieri, Fiamme gialle e municipale. E' stato anche predisposto un pattugliamento fisso nelle zone più a rischio della città, a partire da Rancitelli, dove carabinieri e polizia stazioneranno per evitare, anche lì, che qualcuno sgarri e dia vita a festeggiamenti in grande stile violando le disposizioni legate al coronavirus. L'intenzione è proprio quella di scongiurare eventuali «occasioni di propagazione del virus», spiega il questore appellandosi al senso di «responsabilità» di tutti, che in questo momento, come nei mesi passati, è indispensabile per fronteggiare il pericolo rappresentato dal Covid-19 e non può certo venir meno l'ultima notte dell'anno. «Noi ci saremo e saremo visibili», aggiunge Liguori sottolineando anche un altro concetto che è quello di «vicinanza ai cittadini» da parte delle pattuglie impegnate nei controlli.
Laddove dovessero essere riscontrate delle situazioni particolari, l'approccio sarà volto alla sensibilizzazione: «Proveremo con le buone, prima di intervenire», dice il questore, e d'altronde è già accaduto in altre occasioni, ad esempio quando la città (con tutto l'Abruzzo), si è ritrovata in zona rossa nel giro di poche ore, da un giorno all'altro, dopo il pronunciamento del Tar per cui sono tornati in vigore una serie di divieti, ad esempio per le attività commerciali. Ed è proprio il rosso il colore che contraddistingue questo Capodanno, un Capodanno diverso in assoluto da tutti gli altri perché, oltre agli aspetti di sempre legati alla sicurezza, vanno monitorati anche quelli connessi alla diffusione del virus. Anche se i veglioni e cenoni non sono ammessi, così come gli assembramenti, è tutto rimesso alla sensibilità dei pescaresi, giovani e meno giovani, che hanno la responsabilità di tenere lontano il virus, a costo di rinunciare al brindisi di gruppo allo scoccare della mezzanotte.
«Non busseremo alle porte delle case», a meno che non si verifichino fatti che richiedano un intervento delle forze dell'ordine «in flagranza di reato», fa notare il questore, ma se dovessero esserci dei veglioni ci saranno, inevitabilmente, anche degli spostamenti per raggiungere queste feste o per rientrare a casa, e quindi «procederemo in strada, ai sensi di legge». Se qualcuno dovesse notare situazioni che vanno ben oltre il consentito, può sempre comporre il numero di emergenza e segnalare cosa non va, chiedendo l'arrivo delle pattuglie. Ma anche sul fronte delle possibili feste il questore si appella alla «responsabilità» dei singoli perché se si creeranno le condizioni per facilitare il contagio, poi «emergerà dai dati dei prossimi giorni».