Centinaia di famiglie senza elettricità in città e provincia

28 Marzo 2020

A Pescara i disagi maggiori registrati ai Colli e Porta Nuova: Una residente: senza riscaldamento per un giorno intero 

PESCARA. Di questi tempi cosa può capitare di peggio, con la quarantena? Essere costretti in casa senza luce. Ed è quello che è successo in numerose zone del capoluogo e della provincia di Pescara, dove centinaia di famiglia hanno dovuto fare i conti con ore e ore di black out causato dal maltempo che ha imperversato sull’Abruzzo in questi ultimi giorni.
A provocare il danno sono stati guasti di bassa tensione: in pratica tralicci crollati e guasti alle centraline, che hanno costretto agli straordinari tecnici e operai dell’Enel, al lavoro su tutto il territorio fino al tardo pomeriggio di ieri, quando la situazione è stata completamente risolta. Al lavoro, come d’obbligo di questi tempi, con mascherine e tutti i dispositivi necessari per limitare il rischio di contagio da coronavirus.
Le interruzioni dell’erogazione della corrente elettrica in alcuni casi si sono protratte anche per oltre 24 ore, e hanno portato una lunga serie di disagi agli utenti. A Pescara sono state colpite soprattutto le zone dello Stadio, Porta Nuova e Colli, dove alla mancanza della luce si è sopperito a tratti con gruppi elettrogeni forniti dall’Enel. È il caso ad esempio di una palazzina di sette piani in via Tinozzi: «In tempi di quarantena siamo rimasti senza elettricità e quindi senza riscaldamento per oltre 24 ore», racconta una residente, «la luce è saltata dalle 6 di giovedì mattina: abbiamo anche chiamato carabinieri e polizia. È stato messo un gruppo elettrogeno che è durato solo sei ore, e lo stesso è avvenuto nel pomeriggio di venerdì. Inoltre quando chiamavamo il centralino dell’Enel, ci dicevano che la pratica risultata risolta». Il risultato? «Impossibilità di svolgere il telelavoro, e in più cibo conservato in congelatore da cucinare e consumare subito: quindi provviste vanificate e necessità di uscire di nuovo».
Situazione simile in via Socrate, dove l’elettricità è andata via ed è tornata solo alle 15 circa di ieri: stessi problemi quindi con il lavoro da casa e con la mancanza dell’intrattenimento di televisione e radio, ma soprattutto per la mancanza di riscaldamento domestico in una giornata particolarmente fredda.
Il problema ha interessato tante zone, ma a macchia di leopardo: una residente di via Monte Bolza, una traversa di via Rigopiano, riferisce ad esempio che nel suo stabile e in quelli vicini la luce mancava dalla mezzanotte di giovedì, ma che in alcuni palazzi della strada principale c’era.
Più circoscritti, soprattutto nel tempo, invece i disservizi nella provincia, dove, come rilevato anche dalle stesse amministrazione comunali, i disagi sono durati poche ore.
A Pianella ad esempio la luce è mancata in diverse zone del centro cittadino, anche se il problema è stato risolto già nel corso della mattinata. Lo stesso a Città Sant’Angelo, dove alcune aree del territorio comunale sono rimaste al buio, illuminazione pubblica compresa: anche qui però il disservizio è stato di breve durata.
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