Centinaia di turisti sul sentiero dedicato all’orsa Amarena

Così la Riserva di Villalago diventa un simbolo nazionale Abruzzo e/è Vita spiega i progetti realizzati per la natura
VILLALAGO. A poco più di un mese dall’inaugurazione del sentiero dedicato all’orsa Amarena, sono già centinaia i visitatori che nei weekend scelgono il percorso. Un segno tangibile dell’affetto verso il plantigrado e di fascino della rete sentieristica della Riserva naturale regionale “Lago di San Domenico e Lago Pio”.
Il 3 giugno scorso infatti è stato inaugurato a Villalago un percorso simbolo intitolato all’orsa uccisa a fucilate il 31 agosto 2023 a San Benedetto dei Marsi, che, partendo dal Lago Pio, raggiunge il Lago di San Domenico attraverso un tracciato lungo 7,6 km con dislivello di 300 metri percorribile in tre ore.
È un sentiero che, oltre a proporsi nell’ambito di un turismo sostenibile, responsabile e consapevole, servirà a tenere vivo il ricordo di Amarena.
L’ORSO MARSICANO.
Turisti, famiglie, singoli fruitori: una moltitudine di persone dà vita alla rete sentieristica dell’area protetta e staziona nelle aree picnic del lago di San Domenico e del Lago Pio. Una rete arricchita dal “Sentiero di Amarena”, il plantigrado che, nella Riserva e nei pressi del Lago Pio, scelse di svezzare i suoi quattro cuccioli nel corso del 2020 e che qui tornò per crescere i suoi due ultimi piccoli plantigradi prima della tragica fine.
Un atto di amore che la sezione Cai di Sulmona, l’associazione Ambiente e/è Vita, il Comune di Villalago, e tutta la collettività, hanno inteso ricambiare. E sì, perché Villalago è il primo comune (e probabilmente ancora l’unico) a misura di orso. «Del resto la presenza dell’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) in questo territorio e nella Riserva Naturale Regionale Lago di San Domenico e Lago Pio», sottolinea Patrizio Schiazza, direttore nazionale di Ambiente e/è Vita, «è un dato acclarato da decenni».
Ben note sono le aree di avvistamento e stazionamento nel perimetro a cavallo fra il confine della Riserva Naturale e l’abitato ad Est del centro storico, le strade perimetrali che collegano le montagne al cuore del paese ed i più recenti siti di frequentazione identificabili nelle porzioni dell’area protetta “Lago di San Domenico e Lago Pio”. Un ambito ecosistemico di primaria importanza dove si è reso necessario attuare misure di monitoraggio, conservazione e dare corso ad interventi di salvaguardia calibrati a misura delle esigenze del plantigrado».
«Tutto ciò in considerazione del fatto che va sempre più delineandosi la necessità di porre un’attenzione particolare allo spostamento degli esemplari al di fuori dell’area principale di attività configurabile nel Pnalm, per valutare la capacità di sopravvivenza della specie e la sua effettiva mobilità. «Ed è per questo», spiega Schiazza, «che si è deciso di realizzare un progetto chiamato “Interventi di conservazione dell’orso bruno nel territorio della Riserva Naturale Lago di San Domenico e Lago Pio e nelle immediate vicinanze” partito già dal 2019».
LE MISURE IN CAMPO.
Finora le misure attivate sono le seguenti. 1) Installazione di cartellonistica tematica stradale sulla rete viaria comunale; 2) realizzazione di materiale informativo ed incremento della cartellonistica di servizio con norme comportamentali e indicazioni generali; 3) attività di educazione ambientale rivolte ai bambini ed incontri con la cittadinanza con realizzazione di una “Stazione informativa-didattica”; 4) acquisizione nuovo materiale per monitoraggio; 5) realizzazione di un forum permanente con le Istituzioni per l’adozione di misure (ad esempio le ordinanze) in caso di emergenza e di controllo del territorio; 6) posizionamento di particolari contenitori anti-orso con la contestuale eliminazione dei numerosi cestini porta rifiuti per eliminare tutte le fonti trofiche; 7) inversione dei turni di raccolta differenziata; 8) censimento alberi da frutto sulle reti perimetrali; 9) pannelli e roll up con regole comportamentali; 10) ordinanze di tutela con limitazione alla circolazione e norme comportamentali per fotografi; 11) creazione (entro fine luglio) di un sistema di telecamere per il monitoraggio.
«Si può affermare, a buon diritto, che Villalago è il primo comune a disporre di tutta la infrastrutturazione necessaria alla salvaguardia dell’orso», prosegue il direttore Schiazza, «del resto, da sempre, qui a Villalago la convivenza è stata resa possibile grazie alla capacità della popolazione di coesistere con le specie selvatiche e la straordinaria biodiversità, e all’azione svolta direttamente da Ambiente e /è Vita Abruzzo»
UNICA IN ABRUZZO.
La gestione della Riserva è affidata alla coordinatrice delle Aree protette di Ambiente e/è Vita Abruzzo Ets, Silvia Di Paolo, che è il motore delle iniziative. Ma nulla sarebbe stato possibile senza la sensibilità dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fernando Gatta.
Il Lago di San Domenico e Lago Pio costituiscono una piccola Riserva, circa 60 ettari di biodiversità e di ricchezze storiche ed architettoniche, gestita da Ambiente e/è Vita Abruzzo. «Si è puntato tutto sulla realizzazione di un modello di sostenibilità di prossimità», rimarca Schiazza, «un misto fra identità, tradizione ed innovazione che ha condotto l’area protetta ad essere all’avanguardia nel panorama delle Riserve regionali e nazionali». Lo dimostrano i progetti finora realizzati: il Centro di Educazione Ambientale (Cea), il Piano di prevenzione e riduzione da rischi di incendio boschivo, il sistema di telecamere conta flussi e di monitoraggio, il Contratto di fiume del Sagittario Alta Valle, la costituzione di una Green Community dell’Alta Valle del Sagittario, i laboratori didattici (sul metodo dell’Asilo nel Bosco) diffusi nel corso dell’intero anno. E, tra le altre cose, Qrcode turistici ed informativi e mappe interattive, convegni di livello nazionale (come la Festa della Montagna 2023) e corsi di fotografia naturalistica e di pesca responsabile, o infine la manutenzione della rete sentieristica e la valorizzazione del centro storico con frecce indicative. E tanto altro ancora.
IL FUTURO È QUI.
Ambiente e/è Vita gestisce in Abruzzo la Grotta delle Farfalle a Rocca San Giovanni, le Riserve Gole di San Venanzio a Raiano e del Lago di San Domenico e Lago Pio a Villalago, e, in ati con Cogecstre, l’avvio della Riserva Castel Cerreto a Penna Sant’Andrea. Nel corso dei prossimi due mesi sarà impegnata in diverse iniziative, tra cui spiccano i convegni a Raiano (19 luglio) sul tema “Green community nel Parco Sirente Velino: un sogno che diventa realtà”, e a Villalago (30 luglio) su “La popolazione delle acque”; il Festival del Sagittario il 3 e 4 agosto a Villalago con attività di laboratori ed escursioni; campi scuola ed attività educative; altri convegni il 26 agosto a Raiano su “Il paesaggio: fra identità ed azione antropica” e il 5 settembre a Villalago su “Le aree protette nella politica delle aree interne e nel quadro dell’autonomia differenziata”.
E infine: cinema e documentari naturalistici a Villalago nel mese di agosto.
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