Centinaia in lacrime per la maestra Anna: «Eri la nostra fata dei gessetti colorati»

20 Settembre 2026

Chiesa gremita per i funerali dell’insegnante della scuola dell’infanzia. Il dolore degli alunni 

PESCARA. «Sei nei nostri cuori, Anna». Così Pescara ha dato l'ultimo, straziante saluto ad Anna Samuele, la maestra di 51 anni scomparsa all'improvviso nella notte tra lunedì e martedì dopo le dimissioni dal Pronto soccorso dell’ospedale civile, dove si era rivolta per un forte dolore alla gamba, e su cui la Procura ora ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per fare piena luce. Ma ieri, per i suoi studenti, è stato solo il momento del dolore e del ricordo straziante di una donna, madre di due ragazzi di 11 e 14 anni, che ha dedicato la sua vita ai più piccoli. Attorno al marito Marc, ai figli Samuele e Carlo, alla madre Maria Teresa e ai colleghi dell'Istituto Comprensivo 9 – la scuola dell'infanzia “Colle Innamorati” dove Anna insegnava con immensa passione – si è stretta una folla immensa.

Tra i banchi anche i rappresentanti delle istituzioni, con il consigliere comunale Piero Giampietro (Pd) e il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli (Pd). A riempire ogni angolo della chiesa è stato l'amore puro dei suoi alunni, i bambini che in tutti questi anni ha preso per mano e fatto crescere. «C'era una volta una maestra speciale, che sapeva quanto contassero i sorrisi sui visi di tutti i bambini. Se fosse una favola, questa inizierebbe esattamente così. Ma oggi, che la favola fa un po’ male, e che tu, maestra, sei diventata leggera come un soffio di vento, come un palloncino che vola alto nel cielo, a noi restano poche parole, mescolate nelle lacrime, per raccontare a tutti chi era la nostra maestra Anna», scrivono i bambini in una lettera letta in chiesa.

«Le nostre mamme, tre anni fa, ti hanno affidato la cosa più preziosa che avevano: noi, così piccoli, dentro quei grembiulini immensi, con il cuore pieno di paura e la speranza di trovare una seconda mamma. Vorrebbero dirti grazie per aver asciugato le nostre lacrime, nascoste dietro la porta, per averci preso per mano quando ci tremavano le gambe. Te lo ricordi il giorno di settembre? A prenderci per mano all'ingresso di quella scuola che profumava di matite nuove e che sarebbe diventata il nostro porto sicuro, c'eri tu. Con la tua voce dolce e il tuo sorriso paziente, con la tua grazia e la tua delicatezza, hai fatto svanire tutte le nostre paure in un attimo, trasformando quel mondo sconosciuto in una casa sicura e piena di colori».

Un ricordo che testimonia l'impronta profonda lasciata nella vita dei suoi giovani studenti: «Tu per noi eri la fata dei gessetti colorati, la carezza che aggiustava il giorno, il sole quando fuori pioveva. Ci hai insegnato che sbagliare va bene, che ogni errore è solo un passo per imparare e che volersi bene è la cosa più importante. Tu per noi non eri solo una maestra, eri una guida, un porto sicuro, eri quella che trovava sempre il modo di trasformare una giornata grigia in una festa».

Infine, l'amaro pensiero rivolto a questo ultimo anno scolastico appena incominciato, dove la sua assenza peserà ogni giorno: «Pochi giorni fa siamo tornati a scuola per il nostro ultimo anno, quello dei grandi. Tu eri ancora lì, come tre anni fa, ad accoglierci tutti. Ora che sei volata via in cielo, la nostra scuola sembra un po' più vuota e silenziosa. Ed è vero, maestra, che tu ci hai insegnato a essere coraggiosi, ma questo coraggio oggi facciamo fatica a trovarlo. Eppure ci hai lasciato dentro un seme d'amore così grande che continuerà a crescere anche se tu non ci sei più a stenderci la mano». Anche il parroco, don Vincenzo Toscano, nell'omelia ha voluto richiamare le parole dei bambini per sottolineare il valore inestimabile del servizio reso dalla maestra Anna alla comunità. «Anna continuerà a vivere in tutti noi».

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