Centinaia in processione con il Volto Santo a Roma
MANOPPELLO. Almeno 200 manoppellesi hanno accompagnato il trasferimento del Volto Santo a Roma nella processione che dal colonnato di San Pietro ha raggiunto la basilica di Santo Spirito in Sassia...
MANOPPELLO. Almeno 200 manoppellesi hanno accompagnato il trasferimento del Volto Santo a Roma nella processione che dal colonnato di San Pietro ha raggiunto la basilica di Santo Spirito in Sassia (ripercorrendo il tragitto inaugurato da Papa Innocenzo III 800 anni fa ) e nelle successive funzioni religiose svolte per tutta la giornata di domenica.
L’icona è stata accolta dal prefetto della Casa pontificia Georg Gänswein. Ad attenderla anche l’ambasciatrice delle Filippine alla santa sede, Mercedes Arrastia Tuason. Con il sindaco Gennaro Matarazzo, presenti i portatori del Volto Santo, le suore polacche, volontari e devoti ai quali si sono unite religiosi, studiosi provenienti da città italiane e straniere e i cavalieri del santo sepolcro di Chieti. Tra i presenti, padre Heinrich Pfeiffer, massimo studioso del Volto Santo, lo scrittore tedesco Markus van den Hövel (autore di Manoppello-Code), suor Petra Maria Steiner con le consorelle provenienti dalla Germania. Al corteo si sono uniti numerosi parrocchiani della chiesa di Sant’Ignazio d’Antochia di Roma, con i sacerdoti filippini don Jess e don Bonifacio – già coinvolti nei viaggi del sacro velo in Usa e Filippine, le suore della congregazione delle riparatrici del Santo Volto con la madre generale Maria Maurizia Biancucci. Tra i partecipanti, anche l’attrice Claudia Koll. L'arcivescovo Georg Gänswein, nell’omelia della messa solenne di sabato, ha detto tra l’altro «che la processione e la ostensione del Santo Volto di Manoppello è un piccolo miracolo, che non avveniva da secoli». Il Volto Santo è rimasto fino alle ore 20 di domenica esposto sull’altare centrale della chiesa di santo spirito in Sassia. Si stimano in circa 10mila le persone che senza sosta hanno avuto accesso all’antica chiesa, seguendo anche frequenti messe celebrate in varie lingue.
La fuzione conclusiva di domenica è stata presieduta dall’arcivescovo libanese Edmond Y. Farhat che nell’omelia ha fatto riferimento alla Palestina e il Medio Oriente senza pace esprimendo un messaggio di speranza anche in ebraico e in lingua araba.
Walter Teti
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