Cento case popolari, servono soldi L’Ater: pronti a far partire i lavori

6 Novembre 2020

Chiesti alla Regione un milione e 800mila euro per ristrutturare gli appartamenti dislocati a Zanni, Rancitelli, Fontanelle, Borgomarino e via Rigopiano e destinati anche alle famiglie del Ferro di cavallo

PESCARA. Un milione e 800mila euro. È la cifra richiesta dall'Ater alla Regione per rimettere a nuovo i cento alloggi popolari sparsi in città e che una volta riqualificati potranno essere assegnati alle famiglie aventi diritto che da anni attendono una casa.
Due giorni fa, in diretta nazionale, durante la trasmissione televisiva di Rai1 "Storie italiane" che ha riacceso i riflettori sul degrado del quartiere Rancitelli e dopo uno scontro verbale con il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, il sindaco Carlo Masci ha annunciato «l'abbattimento entro due anni dei fabbricati del Ferro di Cavallo» e rivelato che «l'Ater dispone di cento appartamenti, dislocati nei vari quartieri della città, che necessitano di ristrutturazione» e che potrebbero essere assegnati alle future famiglie sfollate del rione di via Tavo. Ebbene, l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale (Ater) che conta 4.550 alloggi in tutta la provincia, di cui 3.000 a Pescara, conferma: gli alloggi ci sono ma, a seguito di sfratti per morosità e abbandoni a vario titolo, hanno subito devastazioni degli arredi e delle infrastrutture e sono ridotti in condizioni pietose. «Abbiamo mappato un centinaio di appartamenti», spiega il presidente Ater Pescara, Mario Lattanzio, «sono dislocati in vari quartieri, Rancitelli, Fontanelle, Zanni, Borgomarino, rione Rigopiano, che necessitano di una serie di interventi di ristrutturazione. Dovremo sistemare finestre, porte e caldaie rotte, sanitari spaccati e da sostituire, interruttori divelti, fili penzolanti, pavimenti sfasciati e pareti da tinteggiare».
Per avviare queste operazioni ci vogliono finanziamenti. «Una settimana fa», prosegue il dirigente dell'azienda partecipata della Regione, «dopo aver deliberato in consiglio, abbiamo inviato una richiesta di fondi alla Regione. Con un milione e 800mila euro, anche se ci arrivassero a tranche, potremo cominciare subito i lavori. Alcuni progetti stilati dai nostri tecnici, sono già pronti e il Comune ha le graduatorie per le assegnazioni». La documentazione è indirizzata all'assessore regionale al Patrimonio, Guido Liris, che dovrà fare le opportune valutazioni. L'assessore comunale all'Edilizia residenziale Isabella Del Trecco anticipa che «c'è un bando di assegnazione definitiva degli alloggi, preparato in tempi record, che uscirà tra gennaio e febbraio. Ci sono prevenute centinaia di richieste da parte di persone aspettano una casa. Con le dovute disponibilità e i tempi», quando sarà il momento, «sarà data priorità alle famiglie del Ferro di Cavallo» che dovranno abbandonare gli alloggi da abbattere.