Cento multe in due settimane, 15 solo ieri

10 Agosto 2020

I vigili urbani sanzionano chi viaggia in due e chi percorre i marciapiedi anziché la pista ciclabile

PESCARA. Tolleranza zero sulle regole da rispettare per chi va in giro in monopattino anche ieri, nella seconda domenica dall’avvio della sperimentazione. La polizia municipale, guidata dal comandante Danilo Palestini, ha elevato nell’intera giornata circa quindici multe che, complessivamente, fanno schizzare a cento le contravvenzioni registrate in appena due settimane.
Ieri i vigili urbani in servizio sulla riviera e nelle strade limitrofe, coordinati dal maggiore Massimiliano Giancaterino. hanno sanzionato soprattutto le persone che viaggiavano in due sullo stesso dispositivo, cosa proibita dal regolamento sulla micromobilità elettrica e dal codice della strada, che ha equiparato i monopattini ai velocipedi, ossia alle biciclette. «È la violazione più comune che nasconde più insidie», rimarca Giancaterino, «perché il mezzo è pensato per una sola persona. Con un passeggero in più diventa pericoloso, poiché la posizione di guida non è corretta e il dispositivo è quindi meno controllabile». In secondo luogo gli agenti hanno punito il transito sui marciapiedi della riviera, percorsi al posto della pista ciclabile adiacente. Invece si registrano poche violazioni relative al mancato uso del casco (obbligatorio dai 14 ai 18 anni) e ai ragazzini sotto i 14 anni trovati alla guida .
«L’introduzione di questo servizio ha avuto un successo straordinario, con numeri più alti di tante altre città», sottolinea l’assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia, «ma è importante che i monopattini siano usati in modo giusto e corretto, perché la maleducazione e l’inciviltà di alcuni non può vanificare la civiltà di tutti». Mascia ci tiene a evidenziare come l’introduzione della sperimentazione elettrica non rappresenti «un’azione goliardica estiva» ma «un sistema di spostamento alternativo alla mobilità tradizionale». «Abbiamo investito energie e non risorse economiche», dice Mascia, «poiché è un servizio che non costa nulla alla collettività. La maggioranza delle persone utilizza i monopattini rispettando le regole, è quindi giusto che vengano multati coloro che creano problemi a se stessi e agli altri». (y.g.)
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