Cento nuovi contagiati in 24 ore Il sindaco: cittadini, siate prudenti

SAN GIOVANNI TEATINO. Cento nuovi positivi in un solo giorno, 338 contagiati sul territorio. Sono numeri record, e purtroppo è un record negativo, quelli che arrivano da San Giovanni Teatino, che si...
SAN GIOVANNI TEATINO. Cento nuovi positivi in un solo giorno, 338 contagiati sul territorio. Sono numeri record, e purtroppo è un record negativo, quelli che arrivano da San Giovanni Teatino, che si trova a fare i conti con l'ondata più contagiosa registrata sul territorio comunale dall'inizio della pandemia a oggi. Ad addolcire la pillola c'è l'isolamento domiciliare di quasi tutti gli infetti, che evita l’ospedalizzazione, ma è un fattore che non può bastare per guardare senza apprensione l'evoluzione dell'emergenza sanitaria. Non lo nasconde il sindaco Giorgio Di Clemente, ormai quasi completamente impegnato a gestire i dati che arrivano dalla Asl.
«Il numero dei positivi purtroppo aumenta in maniera esponenziale», scrive sul profilo social dell'Ente dove viene pubblicato l'aggiornamento quotidiano. «Alla luce di questi dati il mio invito è alla prudenza e alla collaborazione, soprattutto perché ci avviciniamo alla festa dell'Epifania e al fine settimana che precede la riapertura delle scuole». Quindi prosegue: «Probabilmente tutti abbiamo sottovalutato questa nuova ondata, che se da un lato si dimostra meno aggressiva delle precedenti, dall'altro ha aumentato, e di parecchio, la capacità di contagiare. Ho visto tanti comportamenti sbagliati durante questi giorni e non solo sul territorio comunale. Adesso ne paghiamo le conseguenze, sperando che non siano troppo salate».
Poi assicura: «Sto cercando di contattare telefonicamente le persone che ci vengono segnalate come positive, per capire come stanno e per portare la vicinanza dell'amministrazione comunale. Non è facile visto l'elevato numero e mi scuso fin d'ora se non riuscirò a sentirle tutte, ma per chiunque ne abbia bisogno ci sono i canali per contattarci».
Quindi torna sullo screening per la popolazione scolastica organizzato per il 7 e 8 gennaio negli spazi esterni del plesso scolastico di Dragonara in modalità drive-in: «Abbiamo richiesto alla Protezione civile almeno 2mila tamponi, ma anche loro sono in sofferenza per la domanda cresciuta in maniera rapida e netta. Durante i giorni di venerdì e sabato daremo priorità a studenti, docenti e personale scolastico per cercare di far riaprire le scuole in sicurezza». Ma sul tema aggiunge: «Personalmente manterrei gli istituti chiusi ancora per qualche giorno, almeno per smaltire quello che sembra essere il picco della nuova ondata. Questa però è una decisione che non dipende da me». (a.d.s.)

