Cento tirocini a 600 euro al mese Ecco il bando per i disoccupati

20 Aprile 2023

Domande fino al 29 aprile per il progetto Stella Maris Lab: stanziati i fondi per i sostegni al lavoro Possono aderire i residenti di Montesilvano e degli altri 45 comuni della provincia: «Un’occasione»

MONTESILVANO . Cento beneficiari, 46 comuni, tre mesi di tirocini a 600 euro mensile, 10 nuove imprese create. Sono questi i numeri del progetto Stella Maris Lab, una delle sette iniziative finanziate dalla Regione Abruzzo con un investimento complessivo di 4 milioni di euro, a favore dell’inclusione socio-lavorativa delle persone in difficoltà. L’iniziativa da 570mila euro, che rientra nel più ampio contenitore regionale Agorà e che vede il Comune di Montesilvano come ente capofila, prevede un fase di orientamento, percorso formativo, tre mesi di tirocinio nelle aziende del territorio e sostegno alla nascita di nuove realtà imprenditoriali.
Il progetto, che fino al 29 aprile consente agli aspiranti beneficiari di presentare la propria istanza di partecipazione e che da ieri è aperto anche agli enti e alle aziende ospitanti, è stato presentato ieri mattina alla Provincia di Pescara dal presidente e sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, dai dirigenti dell’Azienda Speciale, il direttore Eros Donatelli e la presidente Sandra Santavenere, e da diversi tecnici regionali agli amministratori comunali del Pescarese. «È un progetto importante che darà una grande opportunità ai cittadini in difficoltà della nostra provincia», ha evidenziato De Martinis, «garantendo loro formazione, lavoro e inclusione sociale».
I destinatari dell’intervento sono persone in stato di svantaggio sociale residenti nei 46 comuni della provincia di Pescara, che siano disoccupati e inoccupati e che vivano in una condizione di svantaggio sociale tra cui disabili, vittime di violenza o di tratta, over 45 anni, migranti, senza fissa dimora o persone in stato di povertà. La domanda di partecipazione potrà essere presentata entro il 28 aprile.
«Stella Maris Lab sarà la grande piazza, prima virtuale e poi strutturale», ha commentato Sospiri, «in cui far nascere e crescere competenze e professionalità, in cui creare lavoro e start up, lo strumento attraverso cui favorire l’autoimprenditorialità di chi la propria occupazione magari l’ha persa o di quei ragazzi che la cercano per la prima volta e hanno un’idea che attende solo di essere finanziata. E la Regione Abruzzo è ben felice di far parte di quella rete virtuosa». Per dare un periodo di vita più lungo al progetto, gli enti coinvolti sono già a lavoro per elaborare un Agorà 2, in grado in futuro di poter dare anche una sede fisica al grande incubatore di startup sul quale gli enti sono al lavoro. E l’ipotesi potrebbe essere proprio quella di rispolverare l’idea dell’aeroplanino, che a suo tempo diede il nome al progetto, salvo poi essere destinato all’università e quindi uscire di scena in questa partita di Stella Maris Lab. Non è escluso, però, che in futuro, in sinergia con l’ateneo, si possa trovare all’interno dell’ex colonia lo spazio idoneo anche per le attività di orientamento e formazione dell’iniziativa.