Centrale a biomasse, Palozzo: «Nuovi controlli sull’aria»

29 Settembre 2016

CEPAGATTI. Torna a far discutere la centrale a biomasse per la produzione di energia elettrica di Vallemare di Cepagatti. In seguito a segnalazioni dei residenti su rumori che si sentono nel...

CEPAGATTI. Torna a far discutere la centrale a biomasse per la produzione di energia elettrica di Vallemare di Cepagatti. In seguito a segnalazioni dei residenti su rumori che si sentono nel quartiere, anche di notte, e sull’aria appestata da cattivi odori, l’assessore alla Tutela del territorio Annalisa Palozzo chiede nuovi controlli all’Arta, Asl e alla Regione, servizio politica energetica qualità dell’aria Sina. «Chiedo che vengano urgentemente effettuati accertamenti su fumi, odori e rumore», dice Palozzo, «i residenti lamentano situazioni di forte disagio per il rumore e cattivi odori, considerato che già precedentemente l’ufficio competente della Regione aveva già sospeso e poi ripristinato l’attività dell’impianto».

La centrale di Vallemare, da 940 kW, ha avuto il via libera dalla Regione nel 2012. A nulla sono valse all’epoca le proteste di amministratori, cittadini e del comitato Centro assemblea cittadina contro l’impianto. Non è servito a niente nemmeno il parere contrario del Comune. Con il placet della Regione, la centrale è stata fatta e attivata. «In questi anni è stata sotto costante osservazione», spiega Palozzo, «abbiamo esercitato un’azione di monitoraggio, esigendo rispetto dei limiti di legge sull’inquinamento acustico, atmosferico e degli odori». Tant’è che, in virtù dei controlli, la centrale è stata ferma per circa un anno. L’impianto è stato sottoposto a lavori di miglioramento per il contenimento delle emissioni acustiche e alla verifica del funzionamento dei filtri. «A seguito di una campagna di monitoraggio fonometrico richiesta dal Comune di Cepagatti e condotta dall’Arta, la Regione a giugno 2014 ha sospeso l’autorizzazione, motivo per cui l’impianto è rimasto spento per un anno», conclude la Palozzo, «sospensione ritirata solo dopo che la ditta ha dimostrato di aver fatto lavori di miglioramento per il fonoassorbimento». Sono ancora in piedi al Tar i ricorsi a suo tempo presentati dal Comune e dal comitato Centro assemblea cittadino guidato da Tajla Di Fiore, per l’annullamento dell’autorizzazione alla centrale.

Gabriella Di Lorito

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