Centrali energetiche e municipio Al via opere per circa 6 milioni
Popoli. Il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione con il triennale dei lavori pubblici Recuperati 150mila euro di evasione. Preoccupa la copertura dei servizi a domanda individuale
POPOLI. Il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2018/2020. L'importo complessivo ammonta a oltre 20 milioni di euro, ed è cresciuto rispetto al precedente. La somma comprende anche 3/4 milioni di euro relativi ai finanziamenti ottenuti per la ricostruzione del terremoto del 6 aprile 2009, attinenti sia ai fondi spettanti per le opere che quelli da ridistribuire per la ricostruzione privata.
Importante il programma delle opere pubbliche, che complessivamente impegnerà, nell'arco del triennio, circa cinque milioni 900 mila euro con l'opera più impegnativa, per oltre 2 milioni, da investire sulla sistemazione idrogeologica del corso d'acqua San Callisto, e delle centrali idroelettriche da esso alimentate, Interventi programmati anche per il miglioramento della produzione, che potrà consentire al Comune di Capo Pescara di incrementare le entrate. Segue il progetto pilota di ricostruzione dell'edificio dell'ex palazzo municipale, per un milione di euro; il miglioramento sismico dell'ala sud della sede scolastica Paoli (oltre 350 mila euro) e la valorizzazione dell'area della Riserva naturale del Pescara per circa 300mila euro.
Certosino il lavoro compiuto dagli uffici per tamponare l'evasione fiscale. La previsione di recupero dei tributi era stata stimata in circa 35 mila euro, ma dopo la disamina delle posizioni individuali, effettuata dal Comune che ha riportato a sé il servizio di gestione, si è potuto iscrivere in bilancio la somma di 150 mila euro. «Un segnale preoccupante per la nostra cittadina» commentano il sindaco Concezio Galli e l'assessore ai Lavori pubblici, Dino Santoro «che rivela le difficoltà dei contribuenti a rispettare le scadenza dei propri impegni tributari».
Altro dato non trascurabile, che espone l'amministrazione nei confronti dei cittadini, l'impegno sui servizi a domanda individuale come la refezione scolastica, il trasporto alunni e altri: a fronte di 400 mila euro di spesa, c'è un introito di soli 166 mila euro, con una ripartizione di 96mila euro per la refezione (58, 46 % entrate e 41,54 spesa del Comune), 88 mila per lo scuolabus (22.73% entrate, 77.27% Comune) ben 203 mila per l'asilo nido (37.43% entrate, 62.57% spesa del Comune).
Notizia rassicurante per i popolesi, quella del mantenimento, senza variazioni, delle tariffe Tari, servizio che impegna una spesa di circa 800 mila euro. Iscritta anche in bilancio la somma di 35 mila euro per il pagamento del canone di affitto della sede dei vigili del fuoco oltre al pagamento delle utenze per circa 10 mila euro.
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