Centri antiviolenza, via ai fondi

26 Settembre 2021

Regione, c’è tempo fino a giovedì 30 settembre per partecipare al bando

PESCARA. C'è tempo fino a giovedì 30 settembre per partecipare al bando pubblicato dalla Regione e accedere ai contributi per l'attività dei centri antiviolenza e per le case rifugio per le donne vittime di qualunque forma di violenza. L’ha reso noto l'assessore regionale alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, sottolineando che «verranno finanziati i progetti più meritevoli in grado di dare un supporto concreto alle donne vittime di violenza». I soggetti che possono presentare domanda per accedere a questi contributi sono: gli enti locali, tutte le associazioni e le organizzazioni che operano in Abruzzo, nel settore del sostegno e dell'aiuto alle donne vittime di violenza, e che abbiano maturato esperienze e competenze specifiche in materia di violenza contro le donne. Ma possono essere finanziati anche i progetti sviluppati in accordo tra gli enti locali e le singole associazioni. La Regione, però, fa sapere che questa intesa dovrà essere già formalizzata e documentata nel momento in cui viene presentata la domanda per l’accesso al contributo, e dovrà restare effettiva fino alla rendicontazione del contributo, indicando con chiarezza i ruoli dei partecipanti e la ripartizione delle attività.
«Il finanziamento di progetti di supporto per le donne vittime di violenza», spiega l'assessore Quaresimale, «rimane l'obiettivo principale della legge nazionale, che la Regione Abruzzo ha provveduto a recepire approvando le linee guida per le strutture regionali. Il fenomeno della violenza sulle donne ha risvolti drammatici anche da noi e l'attività dei centri antiviolenza e delle case rifugio rappresenta una risorsa per il territorio con l'erogazione di servizi essenziali per donne in difficoltà. Peraltro», conclude Quaresimale, «abbiamo avviato in questi mesi un rapporto di collaborazione continua, tempestiva ed efficace con le associazioni e le strutture regionali al fine di assicurare la migliore assistenza alle vittime di violenza». (d.b.)