Centri estetici chiusi e senza indennizzi «Allarme abusivismo, servono controlli»

29 Dicembre 2020

«Gravissimo e incomprensibile l'aver creato una distinzione tra acconciatori ed estetiste e ancor più grave è l'aver imposto la chiusura dei centri estetici, dopo tutti gli investimenti sostenuti per...

«Gravissimo e incomprensibile l'aver creato una distinzione tra acconciatori ed estetiste e ancor più grave è l'aver imposto la chiusura dei centri estetici, dopo tutti gli investimenti sostenuti per l'adeguamento ai protocolli di sicurezza, senza aver previsto un indennizzo. Si tratta forse dell'unica categoria costretta alla chiusura, ma senza alcun tipo di ristoro». Lo afferma il direttore di Confartigianato imprese Pescara, Fabrizio Vianale (in foto), ricordando che il settore «conta centinaia e centinaia di operatori sul territorio provinciale» e sottolineando che l'associazione, a livello nazionale, «si sta battendo per la riapertura e per ottenere degli indennizzi». Per quanto riguarda il settore benessere, «misure come quelle al momento in atto in atto non fanno che alimentare l'abusivismo», sottolinea Vianale, «fenomeno che già prima della pandemia rappresentava una piaga del comparto. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto ed ottenuto maggiori controlli per tutelare tutti gli operatori che, nel rispetto delle regole, con senso di responsabilità, sono fermi ormai da settimane, ma alle condizioni attuali il fenomeno sta diventando incontrollabile».