Centri estivi, rincari medi del 30 per cento

Il Bonus del Governo (da 1.200 a 2.000 euro) non basta. Il Codacons: costano un terzo in più rispetto al 2019
Un aumento del 30%, in media, per le iscrizioni ai centri estivi che hanno riaperto i battenti il 15 giugno. Al bonus di 1.200 euro, messo a disposizione dal Governo, che può raggiungere i 2mila euro nel caso di personale sanitario con bambini fino a 12 anni, fa da contraltare un rincaro delle rette delle scuole estive. Quasi un terzo in più, rispetto allo scorso anno, secondo il Codacons.
In Abruzzo sono centinaia i centri che ospiteranno, fino a settembre, i bambini dai 3 agli 11 anni e gli adolescenti fino a 17 anni. Anche per loro, il rispetto delle regole anti-Covid sarà fondamentale: ingressi scaglionati, misurazione della temperatura e triage di accoglienza. I centri saranno organizzati per lo più all’aperto in scuole, oratori e ludoteche. I ragazzi iscritti saranno divisi in piccoli gruppi, con un rapporto numerico minimo tra operatori, bambini e adolescenti, tarato in relazione all'età: per i bambini della scuola dell'infanzia, dai 3 ai 5 anni, sarà obbligatorio un operatore ogni 5 unità; per quelli di scuola primaria, dai 6 agli 11 anni, il rapporto salirà a un adulto ogni 7 bambini. Infine, per gli adolescenti della scuola secondaria, dai 12 ai 17 anni, sarà sufficiente un adulto ogni 10 ragazzi. Le attività dovranno essere programmate garantendo la «continuità di relazione fra gli operatori ed i piccoli gruppi di bambini ed adolescenti, anche ai fini di consentire l'eventuale tracciamento di potenziali casi di contagio».
Sono previsti, inoltre, la pulizia approfondita frequente delle attrezzature e degli oggetti utilizzati per la realizzazione delle attività e il lavaggio frequente delle mani.
Da evitare l'uso promiscuo e la condivisione dell'utilizzo di posate e bicchieri, da parte di più bambini, durante i pasti. Quanto all'ingresso a scuola, i punti di accoglienza devono essere individuati all'esterno o in una zona separata, con ingressi scaglionati ogni 10-15 minuti differenziando anche i punti di accesso da quelli di uscita, con individuazione di percorsi obbligati. La procedura di triage prevede lavaggio delle mani e misurazione della temperatura all’ingresso, tramite termoscanner.
Per agevolare le famiglie, il Governo ha varato il bonus baby sitting, utilizzabile anche per i centri estivi: un'indennità che può arrivare fino ad un massimo di 1.200 euro e a 2mila euro per il personale sanitario. Possono presentare domanda, per accedere al contributo, anche coloro che hanno già fruito del primo bonus da 600 euro: questi ultimi possono richiedere un importo integrativo al precedente che non superi il totale di 1.200 euro (o 2.000 per gli operatori sanitari). Hanno diritto al bonus i lavoratori del settore privato o autonomi con bambini fino a 12 anni di età, iscritti ai servizi educativi scolastici nel periodo di chiusura delle scuole e fino al 31 luglio 2020. Devono essere previsti criteri di priorità nell'accesso ai servizi per assicurare il sostegno ai nuclei disagiati. (m.p.)
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