Centri sportivi, vertice in Regione

Videoconferenza con 50 gestori, chiesta la riapertura immediata
PESCARA. Per oggi è attesa la conferma della data dell’incontro tra la Regione e i gestori e proprietari di centri sportivi, che sabato pomeriggio si sono riuniti in una videoconferenza che ha raccolto circa cinquanta persone da tutto l’Abruzzo. La riunione dovrebbe tenersi domani o mercoledì, dopo che sabato pomeriggio il gruppo ha scelto i portavoce, che saranno i titolari di Taim Aut e New Dribbling di Pescara, Tiki Taka di Francavilla, Fair Play di Collecorvino, Interamnia di Teramo, Il Ruscello di Lanciano, Monumental e Isola che c’è di Chieti, Area Sport dell’Aquila.
Quello che gestori e proprietari chiedono è la riapertura immediata dei propri impianti sportivi, bloccati dall’inizio della quarantena. «Nella riunione sono stati molti i punti esaminati», scrivono in una nota, «primo fra tutti l’ultima ordinanza regionale che, tra le tante cose, permette cene di amici nello stesso tavolo in case o ristoranti, la movida e indirettamente le prime “scazzottate” che ci ha regalato nel weekend, la possibilità di riunire dodici persone nude e sudate sulla sabbia in 25 metri quadrati sotto una palma. Sono stati autorizzati allenamenti in palestre e piscine dove il rischio di contagio è praticamente identico, se non maggiore, rispetto a vari sport di squadra in cui il contatto avviene per piccole frazioni di secondo, per cui la pericolosità di contagio è praticamente nulla».
Per questo, dal canto loro, i centri sportivi abruzzesi assicurano di essere pronti a ripartire in sicurezza, «con tutte le precauzioni del caso. E soprattutto», sottolineano, «ricordiamo che oggi è più sicuro organizzare in un centro sportivo una partitella tra amici che si conoscono, che conoscono la storia epidemiologica di ognuno e sono clienti fissi conosciuti da noi, piuttosto che, come avviene quotidianamente, nei vari parchi cittadini. Da ottanta giorni, abbiamo chiuso i nostri centri senza ricevere aiuti concreti e senza essere presi in considerazione, ma nonostante tutto abbiamo mantenuto vive le strutture sostenendo spese, facendo manutenzioni e sanificandoli interamente».(a.r.)
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