Centro commerciale, il caso in consiglio
Il 28 dicembre si torna a discutere del progetto in via Ruffilli: cittadini pronti a raccogliere le firme
MONTESILVANO. Il progetto di realizzazione di un centro commerciale in via Ruffilli torna in consiglio comunale e si riaccendono le polemiche. È una delibera che scalda gli animi quella che il 28 dicembre tornerà sui banchi della sala Santavenere dopo che la sua discussione era stata rinviata il mese scorso, per mancanza del numero legale, e poi riportata in commissione.
Il provvedimento promosso dalla giunta De Martinis prevede una variante al Piano regolatore generale che consentirà al proprietario privato di un’ampia area verde di poterla utilizzare per la costruzione di un supermercato Lidl. La variante, in realtà, era già stata approvata un anno fa dal consiglio comunale, salvo ora tornare nuovamente al vaglio dell’assemblea per via di un difetto di forma. Ma se l’esecutivo ha già dato il proprio disco verde, c’è chi sta cercando di bloccarne in ogni modo l’iter. A cominciare dai gestori del Conad Ardente che, assistiti dall’avvocato Andrea Luccitti, hanno già presentato un ricorso al Tar contro l’apertura di un concorrente proprio al loro fianco. Contrari al nuovo supermercato sono anche molti residenti di via Ruffilli che, proprio in queste ore, si stanno attivando per una raccolta firme, timorosi che la nuova apertura possa influire sul traffico e sull’assenza di parcheggi che già si verifica sulla strada e che rischia di aumentare con la riqualificazione che presto inizierà su corso Umberto sottraendo molti posti auto.
Tornando sui banchi del consiglio, oltre all’opposizione, la delibera rischia di incassare anche il voto contrario di qualche esponente della maggioranza, come ad esempio il capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Forconi, che durante l’ultimo consiglio dedicato alla stessa delibera aveva abbandonato l’aula per poi avere un violento botta e risposta con il primo cittadino. Fa discutere, infine, la scelta della maggioranza di abbinare, durante la stessa seduta del 28 dicembre, tre delibere importanti come il Bilancio di previsione 2024/26, il regolamento della Nuova Pescara e, appunto, la variante di via Ruffilli.
«È evidente che il sindaco abbia inserito la delibera di via Ruffilli insieme a quella del Bilancio per avere maggiori presenze in aula», commenta il consigliere pentastellato Gabriele Straccini che, questa settimana, ha avuto un pesante scontro con il presidente del consiglio comunale Ernesto De Vincentiis (Lega), anche per via del poco tempo concesso alle opposizioni per presentare emendamenti. «Intanto», aggiunge, «la delibera sul Bilancio non è stata approvata in commissione perché è mancato il numero legale». (a.l.)

