Centro operativo, 125 telefonate: le famiglie chiedono pacchi viveri

18 Novembre 2020

Primi due giorni di attività al museo Colonna: informazioni sugli accessi all’ospedale, sui tamponi e su come comportarsi in caso di contagio. Al lavoro anche un pool di psicologi e assistenti sociali

PESCARA. Richieste di aiuto da parte di malati Covid confinati a domicilio e di pacchi viveri per famiglie in difficoltà. Suggerimenti per gli spostamenti in città in vista dell'ingresso della regione nella zona rossa, a partire da oggi, e informazioni su apertura e chiusura delle attività commerciali sul territorio cittadino.
LE TELEFONATE E' il bilancio delle prime 125 telefonate arrivate in due giorni agli operatori del Coc, Centro operativo comunale, aperto ufficialmente lunedì scorso, dalle 8 alle 14, nelle sale del museo Colonna di via Antonio Gramsci. La struttura, resa operativa per la seconda volta nell'anno della pandemia dal sindaco Carlo Masci (in isolamento fiduciario con i familiari nella sua abitazione) che ha firmato l'ordinanza venerdì sera, sarà di sostegno ai pescaresi che avranno bisogno di aiuto nelle prossime settimane. Giorni che si preannunciano cruciali sul fronte dell'aumento dei contagi.
I VOLONTARI La direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, in questa fase di recrudescenza della pandemia da Covid 19, sono affidati all'assessore comunale alla Protezione civile Eugenio Seccia che si avvarrà della collaborazione di un centinaio (a turno) di volontari e assistenti sociali della Protezione civile, delle associazioni Modavi-Infinity, Volontari senza Frontiere, Misericordia, Croce Rossa, operatori del 118 e un pool di professionisti di Psicologi per i Popoli, con il contributo dell'assessore Nicoletta Di Nisio e della giunta.
CINQUE POSTAZIONI Al centralino cinque postazioni per i volontari e altrettante linee telefoniche. Il numero unico da contattare è lo 085 4283400.
Al momento il Coc resterà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 14, con possibilità di «estensione degli orari qualora la situazione epidemiologica dovesse volgere al peggio, ma noi siamo pronti», annuncia l'assessore Seccia, «lunedì, in mezza giornata, abbiamo ricevuto le prime 35 chiamate da pescaresi, anche malati Covid, che ci hanno chiesto aiuto e informazioni su come comportarsi a casa e altri cittadini che si interrogavano su come fare gli spostamenti in sicurezza, secondo le nuove disposizioni ministeriali. Ieri le telefonate sono triplicate, 90 in tutta la mattinata. Tre famiglie in difficoltà ci hanno richiesto pacchi viveri. Nella precedente tornata, nel lockdown di primavera, abbiamo assistito 8000 persone. Il mio «grazie alla squadra di volontari che lavora tanto e bene».
LE MASCHERINE All'epoca, la grande richiesta erano le mascherine: il Comune ne ha distribuite migliaia, ai cittadini. Oggi l'emergenza è la richiesta alimentare e il controllo del panico nella popolazione stremata da mesi di restrizioni e spaventata dai decreti governativi e regionali che mutano in continuazione.
Spiega, Seccia, che «l'intenzione di aprire il Coc c'era già prima di sapere che sarebbe scattata la zona rossa, il nostro obiettivo è far sapere ai cittadini che non sono soli. Con la Asl e il 118 abbiamo aperto canali per dare informazioni sugli accessi all'ospedale, su come e dove si fanno i tamponi, su come comportarsi per evitare psicosi e panico e a questo pensa il pool degli psicologi e assistenti sociali, sulle consegne dei farmaci ospedalieri».
LA NUOVA POVERTÀ Inoltre, prosegue l'assessore, «con Banco Alimentare e Caritas stiamo potenziando la rete di distribuzione dei prodotti alimentari alle fasce più deboli e lavoreremo per attenuare le tensioni sociali sulla base della precedente esperienza. La mission è sostenere chi ha perso il lavoro e si trova nella condizione di una nuova povertà».
I malati Covid a domicilio chiedono come comportarsi con lo smaltimento dei rifiuti: «Alle famiglie dei pazienti», è l'appello dell'amministratore, «chiediamo di confluire la spazzatura al piano terra delle abitazioni, che in tal modo sarà prelevata con più facilità dagli operatori di Ambiente».
Il servizio di raccolta dei rifiuti speciali è previsto il martedì e il venerdì.
APP MUNICIPIUM Sul sito internet comune.pescara.it e sul profilo Facebook istituzionale è possibile scaricare la App "Municipium" per comunicare e acquisire informazioni relative all'emergenza coronavirus. Chi è possessore di uno Spid Poste può usufruire dei servizi anagrafici per evitare affollamenti negli uffici comunali, ancora a regime, ma non è escluso lo smart working per i dipendenti nei prossimi giorni. Gli operatori del Coc, infine, provvederanno a richiamare gli utenti che avranno avanzato richieste che necessitano di approfondimenti.
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