Centro raccolta per i rifiuti in un’area dissequestrata

16 Maggio 2021

MANOPPELLO. Da tre anni i manoppellesi non hanno più un posto dove conferire i rifiuti ingombranti per via delle tante vicissitudini che hanno interessato il sito dell'isola ecologica situato in via...

MANOPPELLO. Da tre anni i manoppellesi non hanno più un posto dove conferire i rifiuti ingombranti per via delle tante vicissitudini che hanno interessato il sito dell'isola ecologica situato in via delle Industrie.
Un servizio, istituito nel 2009, avviato inizialmente dalla ditta Mantini che gestiva all’epoca anche l'igiene urbana, volto alla raccolta degli ingombranti (Raee), materiali ferrosi, calcinacci, sanitari, oli esausti, batterie auto, pneumatici, contenitori di vernici.
In seguito, con un contributo di 26 mila euro, erogato al Comune dal Centro di coordinamento ed una piccola compartecipazione comunale, l’isola fu coperta ed ampliata, ed i “premi di efficienza”, riconosciuti dal consorzio Raee, per ogni tonnellata di rifiuto smaltito, avrebbero consentito di migliorarla nel tempo.
Ma 6 anni dopo, nel 2015 un fulmine a ciel sereno: l’area, di cui era titolare un'altra società di servizi, per controlli amministrativi fu sequestrata, e la raccolta rifiuti fu spostata al Centro intercomunale di Chieti, di proprietà della Mantini, fino al 2018 quando il servizio, che intanto era passato ad un nuovo gestore, fu sospeso.
La novità è che ora è arrivato il provvedimento di dissequestro dell’intera area e «dunque», affermano i consiglieri di minoranza Barbara Toppi, Antonella Faraone, Lucio Di Bartolomeo, Romeo Ciammaichella e Katia Colalongo «è arrivato il momento di riappropriarsi del Centro di raccolta. Per favorire questo passaggio hanno presentato un atto di indirizzo al sindaco Giorgio De Luca e alla giunta, da portare in discussione in consiglio comunale entro i prossimi 20 giorni, affinché ci si attivi per la sua immediata riapertura. «È indispensabile, inoltre», aggiungono i consiglieri, «che l’isola ecologica sia immediatamente riaccreditata al Raee, in modo da poter usufruire dei premi efficienza».
Toppi e gli altri consiglieri chiedono, infine, anche di riacquisire al patrimonio comunale l’intera area in modo da poter riattivare l'impianto di compostaggio. (w.te.)