Centro Risvegli, tante richieste Anna Verna: ora tocca ai politici

16 Giugno 2018

POPOLI. Tanti impegni, tante promesse e, soprattutto, tante richieste di aiuto. È per aiutare famiglie che stanno vivendo quello che hanno patito loro per quattro anni, quanto è durato il calvario...

POPOLI. Tanti impegni, tante promesse e, soprattutto, tante richieste di aiuto. È per aiutare famiglie che stanno vivendo quello che hanno patito loro per quattro anni, quanto è durato il calvario della loro Manuela a cui oggi è intitolata l’associazione “Il risveglio di Manuela” che Anna ed Ezio Verna continuano a bussare a tutte le porte. Soprattutto adesso che sono a un passo dall’obiettivo, la realizzazione, nell’ospedale di Popoli, di un centro Risvegli per i malati in coma. «La possibilità c’è», dichiarava lo scorso febbraio l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci annunciando di aver già deliberato al riguardo. «Sono passati quattro mesi», fa presente con il garbo e la forza che la contraddistinguono la signora Anna, «e in tanti da quelle prime notizie ci hanno già contattato. Tanti che, com’è successo a noi, sono costretti ad andare fuori Abruzzo. Famiglie disperate che aspettano con ansia l’effettiva apertura di questo centro di Popoli. La delibera c’è, anche il concorso per il personale infermieristico è stato fatto. Manca solo da dare una pennellata, mettere i letti e l’attrezzatura e si può aprire. Bisogna fare presto». Lo dice, la signora Anna, con la consapevolezza di chi sa che cosa sono, e che cosa comportano sotto tutti i punti di vista, i viaggi della speranza.
«Da quando con l’associazione “Il risveglio di Manuela” abbiamo avviato questa battaglia in nome dell’amore per nostra figlia e per chi vive lo stesso calvario, ci hanno chiamato in tanti. Da Pavia, dove ha il marito ricoverato, proprio qualche giorno fa una signora di Guardiagrele mi ha scritto chiedendo di venire a Popoli. “Io rinascerò con voi” mi ha scritto disperata. Così, una famiglia di Ortona costretta a stare a Roma per il proprio caro, ma ci sono oltre dieci famiglie abruzzesi che fanno la spola con il centro del Risveglio di Porto Potenza Picena, nelle Marche. Ormai il progetto di Popoli è a conoscenza di tutti quelli che hanno la sventura di vivere il trauma della riabilitazione fuori regione. Aspettano delle risposte e queste potrebbero arrivare», ribadisce la signora Anna, «se solo la politica volesse. Il Centro, nell’ospedale di Popoli esiste già come riabilitazione per i malati semi coscienti. Servono altri posti per il Risveglio. Facciamo presto».(s.d.l.)