Centro sociale sotto sfratto Masci: presto la soluzione

I 220 anziani di piazza Grue portano in consiglio la battaglia contro la chiusura Teodoro mostra gli atti di assegnazione, il sindaco cerca l’accordo con gli utenti
PESCARA. L’impegno politico di non smantellare il centro anziani in piazza Grue arriva dal sindaco, Carlo Masci, al termine di un incontro in Comune con una delegazione dei 220 anziani che frequentano la struttura a rischio sfratto: «Troveremo una soluzione per regolarizzare l’assegnazione, ma nel pieno rispetto della legge», promette il primo cittadino.
Ieri pomeriggio la presidente degli utenti Silvana Di Meco ha portato la battaglia per salvare l’unico centro sociale del quartiere Porta Nuova dentro l’aula del consiglio comunale. In sala, oltre a un centinaio di over 75, anche l’ex presidente della circoscrizione Piernicola Teodoro che ha sventolato i documenti ufficiali con cui, il 3 marzo 2011, il Comune guidato dal centrodestra (sindaco Luigi Albore Mascia e assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini Forlini) aveva sancito la messa a disposizione dei locali al primo piano del fabbricato di piazza Grue, ala est, agli anziani del centro sociale. L’assegnazione «per la durata di un anno, con eventuale proroga» era stata preceduta dall’approvazione del regolamento durante la seduta del consiglio di quartiere del 15 febbraio 2011, in cui si specificava il passaggio da una convenzione con la vecchia cooperativa al ricorso all’autogestione degli utenti. Una modalità che consentiva al Comune un risparmio di 45mila euro all’anno. Da allora la situazione è rimasta esattamente così e nessun altro atto amministrativo è seguito alla firma dei verbali di 12 anni fa. «Gli anziani in un primo momento occupavano il primo piano», spiega Teodoro, «poi, durante l’ex amministrazione Alessandrini, hanno lasciato gli spazi alla scuola adiacente, spostandosi al piano terra in un’area ben più piccola ma che comunque soddisfa le loro esigenze. Adesso metterli alla porta, ricorrendo al bando pubblico, non va bene».
La seduta del consiglio comunale, aperta con un minuto di silenzio per ricordare Tino Di Sipio, è stata sospesa su richiesta del capogruppo Pd Piero Giampietro per consentire l’incontro tra sindaco, consiglieri di tutte le forze politiche e assessori (presenti Adelchi Sulpizio, Isabella Del Trecco, Maria Rita Carota e Nicoletta Di Nisio) con la delegazione di piazza Grue. La presidente Di Meco, nell’elencare le attività gratuite organizzate per gli over 75, tra corsi d’inglese, teatro, yoga e persino incontri sulla segnaletica stradale con la polizia locale, ha mostrato al sindaco una foto dell’inaugurazione del centro con tutti i rappresentanti politici, compreso lo stesso Masci, Teodoro e Albore Mascia. «Inizialmente il Comune ci aveva assicurato dei rimborsi spese tra i 6.000 e gli 8.000 euro all’anno», spiega, «ma non li abbiamo né ricevuti né richiesti. Oggi all’amministrazione diciamo di non privare gli anziani di Porta Nuova dell’unico luogo di ritrovo. L’autogestione ha funzionato, vogliamo mantenerla». «Abbiamo tutto l’interesse che gli anziani restino lì, perché hanno bisogno di stare insieme, ma secondo le regole e nel rispetto della legge», ribatte il sindaco.
«C’è uno spiraglio per evitare la chiusura», commenta Giampietro, «ed è solo merito della composta protesta degli utenti e della fermezza di noi consiglieri di opposizione che abbiamo convocato la commissione Controllo e garanzia e chiesto la sospensione del consiglio comunale. Noi vigileremo affinché nel rispetto della normativa siano salvaguardati gli utenti, che non possono perdere l’unico centro anziani dell’intera ex circoscrizione Portanuova, mentre restano fermi ormai da troppi mesi i lavori del centro ricreativo di Borgo Marino Sud».

